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La terribile motosega negli horror di Hooper e Raimi

motosegaUna nota marca di attrezzi da giardino è riuscita a catturare l’attenzione del web con divertenti spot nei quali le proprie macchine – dotate di innovativa tecnologia easy to start – diventano protagoniste in perfetto horror movie style.

La ghignante parodia di Non Aprite Quella Porta (1974), in cui la screaming queen di turno attende annoiata che l’aguzzino risolva i problemi di accensione della propria motosega – oltre a innescare uno spassoso gioco metalinguistico sui meccanismi di costruzione della suspense cinematografica – celebra uno degli strumenti di morte più efficaci della storia del cinema, più precisamente nell’horror d’autore.

La motosega in Non aprite quella porta e La Casa

leatherface e la motosegaLa motosega, utilizzata in svariate pellicole – e non solo horror – in due casi specifici può considerarsi la vera regina della scena. Il film di Tom Hooper citato poco sopra, The Texas Chainsaw Massacre, annuncia già nel titolo originale l’ingombrante presenza della catena dentata impugnata dal perverso Leatherface (aka Bubba Sawyer, interpretato dal mastodontico Gunnar Hansen).

Nella saga de La casa (The Evil Dead) di Sam Raimi, la motosega diventa una vera e propria protesi in seguito all’amputazione del braccio di Ashley “Ash” J. Williams, il personaggio principale (strepitoso acting di Bruce Campbell che si priva, sempre con la motosega, della mano inesorabilmente compromessa dall’infezione provocata dal morso di uno zombie).

Curiosità e visual joke

ash e la motosegaRiguardo a Non Aprite Quella Porta, lo stesso Hooper ha confessato di aver trovato l’ispirazione per l’utilizzo della motosega durante una fila estenuante in un negozio di ferramenta mentre osservava gli articoli esposti.

Invece in The Evil Dead, poco dopo la celebre sequenza dell’automutilazione di Ash, Sam Raimi ci riserva un visual joke, includendo in un’inquadratura il libro di Hemingway A farewell to arms, in inglese sia “addio alle armi” che, letteralmente, “addio alle braccia!”

Nando Dessena

Nando Dessena

Sardo Logudorese Oschirese, classe 1981, laureato al DAMS di Bologna (città che mi ha adottato) con una tesi su Tobe Hooper e il New Horror Americano. Ho Leatherface armato di motosega tatuato sul braccio sinistro e i miei deliri oscillano tra cinema (non solo horror) e musica (sono il cantante della AOR/Heavy Metal band Hideweaver, suono la chitarra e canto in una tribute band dei Pink Floyd, inoltre mi diletto col jazz, inseguendo - a fatica - Miles Davis con la mia tromba in sib). Amo Elisa e il Nepente di Oliena.
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