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L’elegante e svampita Holly Golightly

holly golightlyTruman Capote pubblica nel 1958 il romanzo breve Breakfast at Tiffany’s, vendendone di lì a poco tutti i diritti alla Paramount Pictures, che ne trae il film del 1961, protagonista Audrey Hepburn.

La scelta dell’attrice di interpretare la parte di Holly Golightly, svampita e affascinante giovane accompagnatrice, escort come si direbbe ai giorni nostri, è decisiva per decretare il successo della pellicola, ma segna la lontananza tra il personaggio cinematografico e quello narrativo.

Non per niente Capote avrebbe voluto come interprete principale un’attrice di diverso impatto fisico e di sensualità più marcata quale Marilyn Monroe.

Chi è Holiday ‘Holly’ Golithly?

audrey hepburn colazione da tiffanyHoliday ‘Holly’ Golightly è una giovanissima donna che vive nella New York degli anni ’60 una vita apparentemente libera e modaiola. Le sue giornate trascorrono tra feste, cene eleganti, allegre serate in compagnia di facoltosi uomini di mezza età che la pagano per la “toletta” e colazioni all’alba a occhi sgranati fuori dalle vetrine della gioielleria Tiffany.

La settimana di bagordi è inframezzata dalle regolari visite al carcere di Sing Sing dove Holly va per incontrare il gangster Sally Tomato, un “caro vecchietto” che le dà puntualmente le “previsioni del tempo”, messaggi criptati da trasferire al proprio avvocato.

Holly è nello stesso tempo una ragazza disincantata e sognatrice, allegra e malinconica, che si immerge nelle brutture del mondo mantenendo leggerezza e candore. Allergica alle relazioni troppo stabili, non si prende nemmeno la briga di dare un nome al proprio gatto: l’unico legame che può considerare accettabile è il lazzo che vorrebbe mettere al collo di qualche maturo magnate per portarlo all’altare e sistemarsi per sempre.

Dalla versione letteraria a quella cinematografica

elegante hollyNel passaggio dalla versione letteraria a quella cinematografica il personaggio, e tutta l’opera di conseguenza, svolta verso la commedia romantica, perdendo alcune importanti sfumature e risultando complessivamente ammorbidito per il grande pubblico.

La stessa immagine della Hepburn, vestita in abiti Givenchy e perfetta icona di una femminilità ricercata, fine ed elegante, è quanto di più lontano ci possiamo immaginare dalla rappresentazione della prostituta, seppur di alto bordo.

colazione da tiffany hepburnAssecondando la scelta dell’attrice, nella sceneggiatura di George Axelrod, candidata al premio Oscar nel 1962, sono tralasciati alcuni tra gli elementi più trasgressivi del testo originale come gli indizi di un rapporto ambiguo tra Holly e la modella Mag (che nel film fa una semplice comparsata), oppure la gravidanza e la successiva perdita del bimbo.

Il finale poi è completamente ribaltato a favore di un rassicurante trionfo dell’amore: Holly tiene con sé il proprio gatto e trova pace alla propria irrequietezza tra le braccia dell’aspirante scrittore e vicino di casa Paul Varjak, con il quale sia nel film che nel romanzo sviluppa un indefinito rapporto di affetto e complicità.

Nel libro Holly è e rimane, invece, una creatura selvatica, randagia, e ciò è confermato dall’abbandono del gatto e dalla fuga in solitaria verso il Sud America che ne fa perdere completamente le tracce. Al di là di tutte le possibili osservazioni, la Hepburn ci offre in questo film un ritratto comunque godibilissimo di una giovane americana deliziosa e sfuggente.

Elisabetta Molteni

Elisabetta Molteni

Nata e cresciuta vicino a “quel ramo del lago di Como”, pendolare per studio e per lavoro tra Como e Milano, dove mi sono laureata in Lettere con indirizzo in Storia e critica delle arti, appassionata da sempre di tutto ciò che è arte, sono qui per cimentarmi in una nuova esperienza, felice di poter dare il mio contributo alla realizzazione del sito. Tra i film preferiti degli ultimi anni: “Monsoon wedding”, di cui amo colori, suoni, profumi, e “Once”, bellissima (e anche un po' strappalacrime) storia di amore e musica.
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