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Max Baer e il declino di Primo Carnera

cinderella man baer vs carneraNel suo Cinderella Man (2005), Ron Howard glorifica le gesta sportiva del pugile irlandese James J. Braddock, facendolo conoscere ai meno esperti della “nobile arte”, la boxe. La pellicola risulta costellata di ottime sequenze di lotta, supportate da una straordinaria fotografia e da ambientazioni che ricostruiscono l’epoca della Grande Depressione.

In quegli anni impressiona la “Montagna che cammina” Primo Carnera, che nel 1933 conquista il titolo dei Pesi Massimi battendo Jack Sharkey. Il gigante italiano mantiene la cintura per circa un anno, prima di perderla definitivamente contro un combattente ebreo, Max Baer. Ron Howard riserva a quella contesa sul ring poco più di un minuto, una nicchia di raccordo inserita dopo un grande incontro dell’eroe Braddock.

In realtà la disputa sportiva fra Carnera e Baer fa scalpore e colpisce gli addetti ai lavori e il pubblico pagante per la sua ferocia.

L’incontro per il titolo al Madison Square Garden

baer contro carneraL’incontro si tiene il 14 giugno 1934 al Madison Square Garden di New York City, promosso come una lotta fra due titani (Carnera accusa un’altezza di 197 cm e un peso di 129 kg, Baer 189 cm per 95 kg). Già al primo round il campione del mondo soffre l’intraprendenza e la tecnica dell’avversario, subendo ripetuti jab e ganci che lo mandano al tappeto due volte.

Il copione rimane lo stesso per tutto il match: Baer tempesta di colpi il gigante buono, costringendolo spesso alle corde e buttandolo giù almeno dieci o dodici volte, trovando però nel contendente italiano una resistenza incredibile e una determinazione straordinaria.

Nonostante le furenti grida di scherno di Baer e alcuni colpi al limite del regolamento, Carnera si rialza sempre, frastornato, con una caviglia lussata e il morale a pezzi, fino alla sospensione del match all’11° round per l’evidente impossibilità del gigante friulano di proseguire.

Un declino inevitabile

primo carneraDopo una carriera piena di successi, blasoni e incoraggiamenti da parte dei compatrioti, per Carnera inizia un declino inevitabile. Il fatto narrato è storia ed è fondamentale come introduzione all’incontro fra Braddock e Baer, descritto con enfasi e toni quasi epici.

Raccontare quella pagina italiana dando a essa uno spazio maggiore avrebbe sicuramente garantito ancor più veridicità e sostegno alla favola sportiva della Cenerentola coi guantoni.

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Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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