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Mobbing, quando la società diventa crudele

Nato dalla collaborazione con lo sportello anti-mobbing della CGIL, il film Mi piace lavorare – Mobbing (2003) è il primo che getta luce su un fenomeno in costante aumento e particolarmente legato a situazioni lavorative di ridimensionamento dell’organico, fusioni aziendali, ristrutturazioni interne.

Trama di Mi piace lavorare – Mobbing

nicoletta braschi in mobbingAnna (Nicoletta Braschi) è una segretaria capocontabile a cui piace il proprio lavoro, che svolge con impegno e dedizione. Separata dal compagno, vive con la figlia e ha un padre malato, ricoverato in una casa di riposo.

Quando l’azienda per la quale lavora è acquisita da una multinazionale, il nuovo management la solleva dall’attività svolta in precedenza e le propone/impone una serie di mansioni minori e di dubbia utilità: fare da tutor a una nuova recluta, controllare l’uso della fotocopiatrice, cronometrare il lavoro dei magazzinieri.

colleghi di lavoro mobbingDi mansione in mansione, Anna viene dotata di un pc non funzionante e mai reso operativo, si trova isolata tra i colleghi, è oggetto di battute da parte dei superiori che arriveranno a chiederle di recuperare nell’archivio una fattura opportunamente sottratta in precedenza. Lavorare per Anna diventa sempre più difficile, è demotivata, sfiduciata, sprofonda in un tunnel di disperazione e depressione.

Di fronte alla lettera di dimissioni spontanee preparata dal responsabile del personale che la esorta a pensare alla figlia, Anna però si ribella, trova la forza di reagire, rivolgendosi a un sindacato e vincendo infine la causa contro il proprio datore di lavoro.

Mobbing: cos’è e come funziona il fenomeno che uccide il lavoratore

Quello che ci racconta Francesca Comencini è un esempio di mobbing strategico verticale, cioè di un atteggiamento sistematico e prolungato nel tempo di ostilità, resistenze, isolamento, violenza psicologica messo in atto da un superiore nei confronti di un sottoposto con l’obiettivo di escluderlo dal gruppo, costringendolo al licenziamento.

Leggi specifiche in materia di mobbing

nicoletta braschi è anna in mobbingIn generale il termine “mobbing” può indicare i comportamenti violenti di un gruppo (sociale, scolastico, familiare, animale) nei confronti di un proprio membro.

L’ordinamento giuridico italiano tutela il lavoro in tutte le sue forme, non dispone però di leggi specifiche in materia di mobbing, facendolo rientrare in altri tipi di reato, quali ad esempio le lesioni gravi, per i quali può essere previsto un risarcimento del danno biologico (legato a eventuali malattie insorte per causa professionale) ma non del danno morale.

Forte è l’impressione di verità che lascia il film sia per la sceneggiatura, che riporta con fedeltà quanto dichiarato da alcuni lavoratori mobbizzati, sia per le presenze comuni, facce e corpi della porta e della scrivania accanto, in un cast tutto composto (con l’eccezione di Nicoletta Braschi) da attori non professionisti.

Elisabetta Molteni

Elisabetta Molteni

Nata e cresciuta vicino a “quel ramo del lago di Como”, pendolare per studio e per lavoro tra Como e Milano, dove mi sono laureata in Lettere con indirizzo in Storia e critica delle arti, appassionata da sempre di tutto ciò che è arte, sono qui per cimentarmi in una nuova esperienza, felice di poter dare il mio contributo alla realizzazione del sito. Tra i film preferiti degli ultimi anni: “Monsoon wedding”, di cui amo colori, suoni, profumi, e “Once”, bellissima (e anche un po' strappalacrime) storia di amore e musica.
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