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Per incanto o per delizia: sette piatti iconici da assaggiare in Brasile

penelope cruz cucinaUno dei film a tema culinario che hanno da subito fatto breccia negli estimatori della materia food abbinata al cinema è sicuramente Per incanto o per delizia, pellicola diretta dalla venezuelana Fina Torres e interpretata da un’incantevole Penelope Cruz.

L’attrice spagnola veste qui i panni di Isabella Oliveira, una cuoca di grandissimo estro e talento che, tradita dal marito, lascia il Brasile per trasferirsi a San Francisco negli Stati Uniti, dove avrà l’occasione di condurre con successo un programma televisivo sulla cucina carioca, Passion Food, salvo poi tornare al paese natio una volta riconciliatasi con il consorte e riprendere le redini del vecchio ristorante.

L’opera ci dà dunque l’opportunità di riscoprire il valore di un aspetto del paese verdeoro molto spesso messo in secondo piano, ma ch’è in realtà un potente volano per il turismo: il suo patrimonio gastronomico.

Brasile portabandiera di cultura e ricchezza eterogenea

baiana al lavoro
Foto: Lazyllama

Nell’immaginario di chi non è mai stato in Brasile ha messo radici l’idea di un territorio dalla natura incontaminata, mosaico di paesaggi paradisiaci dominati dalle tonalità sfumate degli arbusti esotici e dal blu intenso dell’oceano. La grande perla del Sud America, tuttavia, ha dimostrato nel tempo di essere ben più di uno sfondo da cartolina e di un luogo su cui fantasticare.

Il Brasile incarna sì la bellezza geofisica di un meraviglioso pezzo di mondo, ma vuol farsi soprattutto portabandiera di una specifica cultura, di una ricchezza che gli proviene da una pangea di popoli storicamente sincronizzata a formare una culla di divine mescolanze, soprattutto gastronomiche. State progettando un viaggio o siete proprio in procinto di partire quest’estate alla volta di questa terra fenomenale?

Bene, allora preparatevi a rendere la vostra esperienza outcoming il più completa e immersiva possibile ragionando con tutti i sensi che avete a disposizione… vi serviranno per ripetute incursioni nella cucina brasiliana, fatta di tradizione, armonia, di allegria applicata ai fornelli.

Sette piatti da assaggiare durante un soggiorno in Brasile

Un entusiasmo che porta la firma di indigeni, Italiani, Africani e Portoghesi, e che si ripresenta vivo in sette piatti iconici da assaggiare assolutamente durante il soggiorno in una delle nazioni più eterogenee del pianeta.

Le seguenti specialità – alcune delle quali presenti anche in Per incanto o per delizia insieme alla Moqueca (stufato di pesce), al Frango a passarinho (pollo fritto) e all’Arroz dolce (riso dolce) – annoverano condimenti, carni, verdure e pesce pienamente sinergici fra loro nella composizione dei piatti, tanto interessanti quanto gustosi. Non troverete Isabella a servirvi, ma ad accompagnarvi ci saranno certamente l’incanto e la delizia!

Tacacá

tacacà
Foto: Bruna Brandão

Tipico della regione amazzonica e di origine autoctona, il Tacacá è un piatto dalle consistenze diverse.

È preparato con il tucupi, un brodo giallastro versato su amido di tapioca e servito unitamente al jambu (peculiare erba dell’Amazzonia) e a gamberi secchi, il tutto con abbondante spolverata di pepe.

Le componenti principali sono costituite dal già menzionato tucupi e dalla gomma, risultanza della pasta di manioca grattugiata e pressata per evincerne farina. Un piatto veramente ottimo, adatto a tutte le stagioni, prelibato e nutriente.

Torta di manioca

specialità brasiliana torta di manioca
Foto: MelaPhotoWorks

Altra prelibatezza della cucina carioca, la torta di manioca si basa su un tipo di coltivazione di origine tribale, stanziata nell’area del bacino tropicale del Rio delle Amazzoni.

Si tratta di una bontà molto amata e compresa nella dieta brasiliana. Con il passare del tempo, diversi sottoprodotti della manioca cominciarono ad essere consumati, ad esempio la farina di manioca e, appunto, la torta di manioca.

Quest’ultima è una delle maggiori presenze gastronomiche sulle tavole del nord-est e del nord del Brasile. La si trova nel menù di moltissimi ristoranti, ma è facile che venga servita nei locali adibiti ad aperitivi e feste.

Carne de Sol

carne de sol
Foto: Cacio Murilo

Con questo termine, gli autoctoni si riferiscono al manzo essiccato al sole, alimento ormai popolare e perciò ampiamente diffuso presso la gente del posto.

Dopo una lunga esposizione al sole a favorirne la conservazione, la carne viene condita con aglio, cipolla, coriandolo, erba cipollina e burro, fungendo sia da pietanza singola che da accompagnamento a riso bianco, pesce o sfizi da barbecue.

Un alimento versatile, sostanzioso e adattabile a svariate preparazioni.

Baião de Dois

baia de dois
Foto: Flavia Novais

Diffuso nella regione del Nord-Est, il Baião de Dois insiste sul connubio fra riso e fagioli prestandosi a un caleidoscopio di ricette dalle tante varianti.

La diversificazione di preparazione offre così varie opzioni ai turisti e distinti approcci di gusto e sapore. Il riso crudo va cotto nei fagioli con brodo già pronto, poi condito con pomodoro, cipolla, spezie come ad esempio pepe, erba cipollina e coriandolo.

In alcuni procedimenti si introduce come arricchimento formaggio cagliato e carne secca.

Acarajé

acarajè
Foto: Augusto Santos

Localizzato a Bahia, l’Acarajé si presenta nella forma di un fagottino che accorpa piselli, pepe, ripieno di vatapá e gamberetti. L’impasto viene dapprima fritto in olio di palma. Le cuoche specializzate in questa prelibatezza sono le Baianas, figure pittoresche e folcloristiche soprattutto in virtù dell’abbigliamento su cui spiccano sontuosi copricapi, lunghi abiti bianchi, accessori, ornamenti e collane.

Le Baianas sono tanto iconiche da appartenere al Patrimonio Nazionale nonché iscritte dal 2005 nel Libro della Conoscenza per volontà dell’IPHAN – Istituto del Patrimonio Storico e Artistico Nazionale.

Pão de Queijo

panino brasiliano con formaggio
Foto: Flavia Novais

Siete in Brasile e vi servono una tazza di caffè bollente? Niente biscotti o croissant: nel paese si preferisce di gran lunga il Pão de Queijo, ovvero un panino fatto con farina e formaggio e proveniente dallo stato di Minas Gerais. C’è chi lo fa con il latte, e chi con l’acqua, o con burro od olio. A libera interpretazione anche l’uso della farina, dolce oppure acida a seconda di come si vuole ottenere il prodotto, denso e croccante oppure morbido e leggero.

Il formaggio non prevede opzioni di sorta: deve essere salato e saporito come fosse stagionato, alla stregua del parmigiano per meglio rendere l’idea.

Feijoada

feijoada
Foto: Flavia Novais

“Pancia mia fatti capanna”: un detto che si sposa ottimamente con uno dei piatti più comuni del Brasile e consumato in special modo a Rio de Janeiro. È la Feijoada, che ben si presta a un parallelismo con la classica Casoeula italiana. Vi si conciliano fagioli neri, carne di maiale e di manzo, salsiccia e pancetta.

Abbinabile a contorni quali riso, farofa, arancia, cavolo e pancetta fritta.

Immagini: © Embratur – Ente Brasiliano per il Turismo

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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