muro di fragole
- Cinefocus, Scene memorabili

Piccoli cuori sanguinanti

Anni ’60. Jude, un giovane inglese, parte per gli Stati Uniti d’America sulle tracce del padre emigrato molti anni prima. Lì conoscerà l’amore grazie a Lucy e si scontrerà con la realtà della guerra in Vietnam, vissuta attraverso gli occhi di Max, fratello di Lucy. Jude si farà coinvolgere pienamente nei movimenti pacifisti, diventandone un convinto attivista.

Non un musical ma un film che racconta attraverso la musica

across the universeAcross the Universe (Julie Taymor, 2007) ha come filo conduttore 33 brani dei Beatles, rivisitati e cantati dagli attori protagonisti. Questo film psichedelico e onirico è difficilmente catalogabile come musical in senso stretto per svariate ragioni. Innanzitutto, se è vero che si basa sui componimenti dei Beatles, è altrettanto vero che non si tratta assolutamente di un film sui baronetti.

Le canzoni fanno da tappeto musicale a una trama ben più complessa e articolata, che mescola le vicende personali di Jude, Lucy, Max e dei personaggi che ruotano attorno a loro a una parte importante della recente storia americana, vale a dire gli orrori della guerra in Vietnam. Il tutto poi viene raccontato attraverso delle sequenze che più di semplici fotogrammi possono essere considerate dei veri e propri dipinti in cui la musica rafforza il significato dell’immagine.

Strawberry fields forever: il quadro di fragole

Tra questi quadri moderni spicca uno in particolare: la sequenza di Strawberry fields forever (letteralmente “Campi di fragole all’infinito”). Jude, esasperato e geloso per l’energia che Lucy investe nei movimenti pacifisti a scapito della loro relazione, si chiude in camera per cercare ispirazione. Guarda il piatto di fragole davanti a sé e il muro bianco della sua stanza, poi ha un moto d’ira e inchioda la prima fragola al muro. Dopo la prima ne infila altre creando un quadro di fragole che, come piccoli cuori, cominciano a sanguinare.

muro di fragoleLa scena si riflette poi negli occhi di Lucy, che assiste sconsolata e riproietta il dolore di Jude nello schermo televisivo, amplificandolo e applicando la stessa sofferenza a quella di suo fratello Max. La scena quindi si ribalta e si passa dalla condizione di Jude a quella di Max sul campo di guerra, con soldati che cadono a ogni istante, abbattuti da fragole giganti come bombe.

Mentre Jude lascia fluire la sua rabbia scagliando fragole contro il muro, imbrattando se stesso, le pareti e il pavimento di un rosso scarlatto, si ha la sensazione che questi piccoli frutti si espandano e riescano a oltrepassare tutti gli ostacoli, esplodendo fragorosamente in Vietnam, riversando lì il loro succo vermiglio. La potenza delle immagini è sublime. In ogni primo piano è come se si guardasse una meta-scena attraverso gli occhi dei protagonisti, essi stessi spettatori di un delirio.

across the universe attivismo pacificoLucy guarda Jude disfare se stesso, e in questa ecatombe di fragole vede la morte di migliaia di soldati, come potrebbe accadere a suo fratello Max. Questi, invece, dal fronte è come se partecipasse alla scena e fra le bombe e le vittime che gli cadono attorno riesce a mettersi mentalmente in contatto con il dolore che stanno affrontando le due persone a lui più care.

In tutto questo, Jude è il fautore del suo male, i piccoli cuori trafitti sono il suo amore, il suo orgoglio, la sua delusione; le bombe che esplodono il suo furore, il disincanto, la rabbia inespressa per l’ingiustizia della sua condizione e di quella di Max. Lucy, spettatrice silenziosa, racchiude in sé il segreto dell’intreccio tra la vicenda storica e quella personale, rivelando quali sentimenti si possono celare sotto
una posa immobile e uno sguardo di ghiaccio.

E poi… quando la rabbia lentamente si esaurisce, o al contrario quando il dolore dei singoli personaggi si fonde in uno sconforto collettivo, quando la tempesta di emozioni finisce, tutto ritorna candido come il bucato dopo un candeggio, perché in fondo “nothing is real and nothing to get hung about”.

Guarda la scena

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