endoscheletro t-800
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T-800, il letale cyborg creato da Skynet

T-800 cyborgCon il progressivo incedere della saga creata da James Cameron sul tema della cibernetica futuristica, il Terminator ha avuto la possibilità di migliorare sempre di più le sue distruttive funzionalità attraverso le varie rimodulazioni compiute dall’intelligenza artificiale suprema, Skynet, con il solo scopo di annientare la quasi totalità del genere umano riducendo i superstiti a schiavi delle macchine.

Eppure, nonostante le avveniristiche evoluzioni del T-1000 (Terminator 2 – Il giorno del giudizio, 1991), T-X (Terminator 3 – Le macchine ribelli, 2003), T-3000 (Terminator Genisys, 2015) e Rev-9 (Terminator – Destino oscuro, 2019), si è persuasi a considerare il T-800 il modello più efficiente e riuscito sebbene con molti più limiti e meno potenziale rispetto alle successive elaborazioni.

Non un robot ma un cyborg

Versatile, ancorato a una meccanica più “tradizionale” e archetipica (parlando sempre della materia cibernetica), del T-800 ci dà una prima idea Kyle Reese quando, in fuga su una volante della polizia insieme a Sarah Connor, ne consegna una descrizione essenziale ma puntuale e precisa.

t-800 schwarzeneggerSpecifica che non si tratta di un robot ma più propriamente di un cyborg il cui endoscheletro è rivestito di tessuto vivente, tale da farlo sembrare un essere umano in tutto e per tutto, dotato di pelle, peli, capelli, un articolato sistema ghiandolare e persino alito cattivo e relativi camuffamenti, sangue (che circola per mezzo di una pompa pneumatica) e fluidi.

Skynet, in effetti, lo ha creato sia come unità di fanteria che come unità di infiltrazione per “cercare e distruggere” i soldati ribelli durante la guerra post-atomica del 1997-2029 con il compito di terminare qualunque forma di vita associata alla Resistenza. Spietata, incapace di provare emozioni e risoluta, è la perfetta macchina di distruzione, quasi inarrestabile e di un’imponenza spaventosa.

Esaminandone l’endoscheletro (cedevole soltanto a pressioni estreme, esplosioni concentrate nelle giunture o armi di grosso calibro), si nota il metallo argentato, telaio da combattimento in iperlega a tripla armatura la cui flessibilità degli arti e del busto si rende possibile grazie a cuscinetti antiattrito, motori di azionamento assiali e collegamenti di trascinamento clavicolari.

Possiede una forza difficile da immaginare, riuscendo così a sollevare fino a ca. 10 tonnellate di peso, ma anche una sostanziale lentezza nei movimenti subitanei e nella corsa (aspetti ottimizzati invece nelle estensioni T-1000 a polilega mimetica, T-X a pile a idrogeno ecc.).

Funzionamento del T-800

endoscheletro t-800Centralina del T-800 è un microprocessore a rete neurale (computer di apprendimento) sviluppato come CPU dalla Cyberdyne System e inserito all’interno dell’endocranio, completamente blindato, protetto da ammortizzatori inerziali.

Un chip delegato al calcolo delle situazioni e sue varianti, puntamenti, campionamenti, esercizi logico-analitici e imitazione di smorfie, movenze e voci umane catturate dai sensori uditivi (in Terminator il cyborg riproduce la voce della madre di Sarah Connor, mentre nel sequel lo schema vocale della tutrice legale di John).

Il T-800 ha un cervello ma anche un cuore, nella fattispecie una cella di energia nucleare della durata di 120 anni, compatta e incastonata all’interno di un torso in Hyperalloy.

soggettiva terminatorTramite la soggettiva che Cameron sapientemente riproduce nel primo capitolo, comprendiamo il funzionamento dell’apparato visivo del Terminator, i cui occhi corrispondono a due sensori ottici a frequenze differenti (tra le quali gli infrarossi) in grado di trasmettere informazioni su display digitalizzato a 40.000 bit. Un sensore risulta indipendente dall’altro, tanto da poter inquadrare e tracciare due bersagli distinti riconoscendo i tratti facciali, zoomare e rilevare la temperatura corporea.

L’espressione è agghiacciante, concepita per ricalcare l’estetica del teschio simbolo di spettralità e morte.

In aggiunta alla memoria, Skynet ha immesso nel processore conoscenze avanzate inerenti ad assemblamento e uso di armi da fuoco e anatomia/fisiologia umana. Per questo può uccidere a colpo sicuro e senza sforzo, come dimostra quando si trova a fronteggiare nudo i tre teppisti strappando di netto il cuore a uno di loro. Aspetto non di poco conto, ha nozioni di autoriparazione (scena del motel e chirurgia allo specchio), conscio della possibilità della pelle di autorigenerarsi.

La matrice del Terminator

john connor e terminatorRiassumendo, il T-800 non è un robot né un androide ma un cyborg, stampato in serie da Skynet utilizzando una matrice umana, quella del sergente William Candy che ha le fattezze – lo sappiamo tutti – di Arnold Schwarzenegger, prima di differenziarli attingendo a un database di militari morti.

Il risultato del passaggio dalla sola lettura alla capacità di lettura-scrittura si evidenzia in un’emancipazione a prodotto non più vincolato alla programmazione bensì autocosciente. Ne è l’esempio unico il Carl comparso in Terminator – Destino oscuro, convertitosi in libero guerriero in congedo.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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