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Un limbo nel cyberspazio: la casa di Kevin Flynn

La Disney ha davvero curato ogni particolare del film Tron Legacy, enfatizzando personaggi, mezzi e luoghi. Uno scenario da sogno è rappresentato da un limbo nel cyberspazio, la casa di Kevin Flynn, una sorta di enorme appartamento scavato nella roccia e reso modernissimo. Vivibilità, massimo comfort, una residenza futuristica che, tuttavia, affonda un raro gusto nel passato.

Un interior design fra antico e moderno

Lo stile coniuga perfettamente l’antico e il moderno, con elementi d’arredo classici e confortevoli. I colori predominanti sono il bianco, il nero e l’azzurro, in grado di infondere una sensazione di ordine e pulizia che riflette l’equilibrio interiore del proprietario. Il salone costituisce indubbiamente la parte più interessante e di largo respiro. Il pavimento è composto di un materiale bianco opaco illuminato dall’interno, praticamente la fonte primaria di illuminazione della casa (i lampadari sono piuttosto decorativi).

Si osservino il lungo tavolo sul quale usa pranzare Kevin, e soprattutto il grande camino dove divampa un fuoco azzurro dalle flebili fiamme. All’ingresso del salone si può ammirare una Light Cycle parcheggiata. Si tratta di un prototipo messo a punto da Kevin e utilizzato per i suoi spostamenti.

Sulla parete si scorge una mensola che contiene i grandi classici della letteratura, un punto di contatto tra Flynn e la realtà umana.

Una prigione dorata

La casa non è priva di stanze. Flynn ha la sua camera da letto personale e sono previste inoltre una stanza per la fedele Quorra e una per gli ospiti. Kevin cammina scalzo, si veste leggero e vive come un eremita nel suo rifugio, concedendosi persino una piscina zen calda e rilassante. Egli, tuttavia, trascorre il suo tempo in una prigione dorata dalla quale osserva il corso degli eventi nella rete.

La casa è dotata di un ampio balcone ch’è in realtà una terrazza che affaccia sul panorama. In lontananza si può scorgere la città dove risiedono tutti i programmi. La casa di Flynn rappresenta sicuramente un’idea innovativa che è possibile mettere in pratica nel mondo reale. Che cosa serve? Sicuramente molti soldi innanzitutto, un bravo architetto, un abile interior designer e classe nella scelta degli arredamenti.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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