- Cinefocus, Scene memorabili

Una scelta straziante

La protagonista dello struggente La scelta di Sophie – cult diretto nel 1982 da Alan J. Pakula – è una donna polacca sopravvissuta all’orrore di Auschwitz, trasferitasi a New York dove ha iniziato una relazione con un intellettuale ebreo, Nathan.

Conosciuto uno scrittore in erba, Stingo, e instaurata con lui una tenera amicizia, Sophie riesce a confessare ciò che prima per lei era sempre stato inconfessabile, ossia tutto ciò che ha vissuto a causa della guerra e che le impedisce di essere libera convincendola di essere perduta, abbandonata dal suo Dio al tormento dei suoi peccati.

L’apice del dolore nel ricordo più drammatico

meryl streep scena la scelta di sophieL’apice del dolore si cela nel ricordo più drammatico della sua vita, rivelato allo spettatore da un lungo flashback, quando viene deportata ad Auschwitz insieme ai due figli, un maschio e una femmina. Scesi dal treno, in fila e in attesa dello smistamento, un ufficiale nazista le si avvicina, complimentandosi per la sua bellezza dai tratti ariani.

Prima intimidita, Sophie cerca di approfittare di quel momento per salvare se stessa e i suoi bambini, dicendo all’uomo di non essere ebrea ma polacca e di essere stata ingiustamente deportata. A quel punto, l’ufficiale le comunica che essendo lei polacca, e non giudea, ha diritto a una scelta, che si rivelerà il trauma più lacerante di tutta la sua esistenza: potrà tenere uno soltanto dei suoi figli, sta a lei decidere chi.

Ovviamente per la donna è impossibile scegliere ma, sotto la minaccia di perderli entrambi, cede ai soldati la bambina che teneva in braccio, guardandola tra le lacrime, portata via come fosse un sacco da spostare, dando inizio al vortice di morte e autodistruzione che segnerà tutta la sua vita.

Guarda la scena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *