vita da camper
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Viaggio in camper: una selezione di film on the road

Non è una novità che soprattutto negli Stati Uniti d’America il camper non rappresenti soltanto un “mezzo per spostarsi” ma, oltre ogni ragionevole dubbio, una piccola casa su misura in cui poter “vivere in movimento”. In effetti, se ci pensiamo bene, cosa manca a questa abitazione su quattro ruote? Ci sono i letti per dormire, un angolo cottura per la cucina veloce, ovviamente un bagno e un contenuto open space che collega lo spazio passeggeri alla cabina di guida, comunicante e non isolata per godere tutti insieme di un viaggio pienamente condiviso.

warren schmidt e il suo camperIl camper incarna in primis una voglia di libertà che travalica le canoniche mura del proprio domicilio, al di là delle quali lo scenario si presenta sempre uguale, con lo stesso giardino, la medesima strada di affaccio, gli immutabili vicini e la stantia vita di quartiere alla lunga stancante per la sua staticità.

L’idea alla base, fin dai tempi delle sue origini, consiste nell’offrire la possibilità ai vacanzieri di saggiare il potere magnetico del carattere on the road, con il vantaggio di cambiare continuamente vista, visitare tanti luoghi diversi senza mai stare fermi ma… con tutte le comodità essenziali, quelle cioè che infondono sicurezza finanche al più esigente dei viaggiatori.

Benzina, pernottamenti in aree di sosta e cibo costano nettamente meno rispetto ai servizi all inclusive degli hotel, quindi fa gola il concetto del risparmio, sempre che si sia disposti ad assaporare un po’ di avventura, accettare i pro e i contro della coabitazione e magari guidare per dividere l’onere del volante.

Camperlife al cinema

Insomma, il camper è ideale per portare in giro la famiglia, scorrazzare con gli amici fra bevute, barbeque e risate ma nulla vieta di mettersi in viaggio da soli per ritrovare se stessi. Il cinema ha attinto allo spirito camperistico in molteplici occasioni, tradotte in pellicole che – a prescindere dal genere di appartenenza (abbiamo il dramma, la commedia e il musical) – vogliono narrare l’esperienza singolare del viaggiare in camper.

La nostra selezione di film non vi deluderà.

Vita da camper (Barry Sonnenfeld, 2006)

vita da camperVita da camper è una commedia a stelle e strisce con il compianto Robin Williams nei panni del padre di famiglia Bob Munro che, fingendo di andare in vacanza sulle mitiche Montagne Rocciose, nasconde alla moglie Jamie e ai figli Cassie e Carl di dover in realtà raggiungere il luogo dove si svolgerà una riunione di lavoro.

Detto dunque addio a un bellissimo soggiorno alle Hawaii, i quattro si mettono in viaggio a bordo di un moderno motorhome assolutamente… non esente da guasti e imprevisti.

10 giorni con Babbo Natale (Alessandro Genovesi, 2020)

10 giorni con babbo nataleSorta di versione rivisitata di Vita da camper, il natalizio e italianissimo 10 giorni con Babbo Natale – sequel di 10 giorni senza mamma – vede al volante di un camper rimesso a nuovo, ma assai datato, il disoccupato Carlo (interpretato dallo spassoso Fabio De Luigi), che si offre di condurre a Stoccolma la moglie Giulia (Valentina Lodovini) per un colloquio di lavoro ma con la complessata prole al seguito.

Nel corso del lungo tragitto transeuropeo investiranno e poi soccorreranno un uomo che dice di essere nientemeno che… Babbo Natale (Diego Abatantuono).

Nomadland (Chloé Zhao, 2020)

nomadlandPluripremiata ai maggiori festival del mondo, l’opera cinematografica Nomadland diretta da Chloé Zhao è un inno alla libertà ma al contempo un amaro racconto della “fatica dell’esistenza sociale” con le tasche sempre vuote e l’ombra dell’emarginazione.

Costretta a sessant’anni a guadagnarsi il pane tramite lavori improvvisati e a breve scadenza, la vedova Fern (Francis McDormand) lascia la propria casa e abbraccia il nomadismo girando in lungo e in largo gli Stati Uniti con il suo furgoncino adibito a camper, incontrando persone a lei solidali e realtà mai toccate prima. Dall’omonimo libro d’inchiesta di Jessica Bruder.

A proposito di Schmidt (Alexander Payne, 2002)

a proposito di schmidtAnche lui rimasto vedovo come la Fern di Nomadland, il neopensionato Warren Schmidt (Jack Nicholson) cerca nuovi stimoli accendendo il motore del suo enorme Winnabago Adventurer, 11 metri di camper allungabile considerato il massimo del lusso nella categoria. Obiettivo dell’uomo: percorrere qualche migliaio di km per raggiungere a Denver la figlia Jeannie in procinto di sposarsi ma, invero, dare un senso concreto alla propria esistenza senza più né un lavoro da svolgere né una moglie da amare.

Succede nell’agrodolce comedy d’autore A proposito di Schmidt diretta nel 2002 da Alexander Payne.

Ella & John (Paolo Virzì, 2017)

ella & johnSono pensionati anche Ella (Hellen Mirren) e John Spencer (Donald Sutherland), coppia di ottantenni le cui rispettive malattie (cancro lei, morbo di Alzheimer lui) spingono marito e moglie a ritrovarsi fuori dal contesto delle cure mediche e della casa. Un viaggio nei ricordi e nelle sensazioni coniugali a bordo di un Winnebago non revisionato, soprannominato The Leisure Seeker (cercatore di svago).

Il problema principale dell’Ella & John diretto da Paolo Virzì è uno soltanto: i figli dei due restano all’oscuro della destinazione finale dei genitori, tra apprensioni, crisi di nervi e preoccupazioni. Ma chi lo dice che soltanto i giovani possono viaggiare?

Priscilla – La regina del deserto (Stephan Elliott, 1994)

priscilla la regina del desertoVi facciamo sorridere con il cult musicale Priscilla – La regina del deserto, il cui titolo coincide con il nome dato dalle drag queen Bernadette, Mitzi e Felicia al torpedone acquistato da una comitiva di turisti. I tre artisti vi compiono a bordo un viaggio alla volta di Alice Springs, laddove hanno in programma uno spettacolo per riscattare le loro carriere.

Il deserto corrisponde allo sterminato Outback australiano, come australiana è la produzione della pellicola girata da Stephan Elliott. Priscilla non è un camper ma un autobus con tetto apribile e finestrini panoramici. In fondo, per il travelling tutto va bene.

Mi presenti i tuoi? (Jay Roach, 2004)

mi presenti i tuoi?Sequel de Ti presento i miei, il divertente Mi presenti i tuoi? è il secondo capitolo della trilogia dedicata al confronto spietato fra l’impacciato Greg Fotter (Ben Stiller) e il futuro suocero nonché ex agente CIA Jack Byrnes (Robert De Niro), convinto che il quasi genero non sia all’altezza della figlia Pam (Teri Polo).

Persuaso a conoscere i consuoceri Bernie (Dustin Hoffman) e Roz (Barbra Streisand) raggiungendoli nella loro isola paradisiaca, mister Byrnes carica tutta l’allegra compagine in un mega caravan dotato di ogni lusso e tecnologia, tra cui cabina isolabile, vetri infrangibili e sistema di sorveglianza interno. Tolto il maniacale proprietario, un viaggio del genere con un quattro ruote così sarebbe fantastico.

Come ti spaccio la famiglia (Rawson Marshall Thurber, 2013)

come ti spaccio la famigliaMolto meno confortevole del caravan poc’anzi descritto, il camper di Come ti spaccio la famiglia (Rawson Marshall Thurber, 2013) fa comunque la sua figura a fronte di ciò che lo aspetta nelle mirabolanti (dis)avventure dello spacciatore di marijuana David Clark (Jason Sudeikis) che, per saldare un debito con un pericoloso signore della droga, deve trasportare un grosso carico dal Messico agli Stati Uniti.

Per non dare nell’occhio e superare agilmente la frontiera, s’inventa una famiglia formata da una spogliarellista (Jennifer Aniston) e ragazzi piuttosto esuberanti.

Little Miss Sunshine (Jonathan Dayton e Valerie Faris, 2006)

little miss sunshineAvete presente quel vecchio ma fighissimo pulmino con cui negli anni ’60 e ’70 i giovani usavano viaggiare in comitiva tra una fumata, qualche alzata di gomito e tante risate in compagnia? Rieccolo in Little Miss Sunshine, la commedia di Jonathan Dayton e Valerie Faris che erge a co-protagonista il leggendario Volkswagen T2 con ruota di scorta frontale e una bicromia bianco-gialla da urlo.

Lo usano i componenti della bizzarra famiglia Hoover per accompagnare la piccola aspirante reginetta di bellezza Olive (Abigail Breslin) a un importante concorso nazionale in California.

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Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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