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William Munny e la rabbia del vecchio pistolero

william munnyUndici anni già alle spalle. Undici lunghi anni da quando William Munny ha riposto pistole e fucili. Un uomo che in passato si è rivelato più spietato persino di Billy the Kid, un uomo capace di uccidere donne e bambini. Un passato che Will aveva accantonato da quando aveva messo su famiglia e la moglie lo aveva liberato dalla schiavitù dell’alcol.

Da tre anni ormai la sua Claudia non era più con lui, essendo morta e avendolo lasciato solo coi suoi due figli che Will, al meglio delle sue possibilità, cercava di far crescere bene, pur non navigando esattamente nell’oro. Così, quando un giorno si presenta da lui un giovane e ambizioso pistolero che gli propone di fare società per uccidere due cowboys con una taglia di 1.000 dollari, Will si trova “costretto” ad accettare per cercare di risollevarsi e dare un futuro alla prole.

Un diverso ritorno ai vecchi tempi

clint eastwood gli spietatiEcco che si trova a impugnare di nuovo un revolver che ormai da tempo giaceva in una cassa impolverata. A loro si aggrega un amico di Will, Ned Logan. E’ durante questo “ritorno ai vecchi tempi” che ci si rende conto di come quei cowboys siano cambiati.

Non sono più pistoleri ma contadini, un lato umano, una vena di pentimento per i giorni passati affiora in loro, evidenziando debolezze che forse erano solo nascoste dal sangue caldo che in gioventù avevano unito a qualche bottiglia di whisky di troppo.

Lo si vedrà e capirà quando una volta trovato il primo cowboy, Ned rimane quasi paralizzato nel premere il grilletto. Sudato e tremolante, desisterà dal’intento passando la palla a Will che, con la freddezza che lo distingueva dagli altri, uccide il primo dei due, ma non senza provare rabbia.

Una rabbia diversa, non quella di chi si scaglia contro chi ti ha fatto un torto, ma una rabbia verso se stessi per quello che fai. Forse però è vero alla fine che non possiamo cambiare mai del tutto noi stessi, restiamo sempre quello che siamo, e così sarà anche per Will.

Appresa la morte del suo amico Ned – catturato e torturato a colpi di frusta fino alla morte dallo sceriffo locale – da solo con quella rabbia, determinazione e nervi saldi si presenta al saloon. Si tratta della sequenza clou de Gli Spietati, magnifico western diretto e interpretato da un monumentale Clint Eastwood.

Il vecchio killer perfetto fra giustizia e vendetta

william munny ne Gli spietatiSolo contro tutti per ottenere quella “giustizia” e per vendicare il suo amico. Una scena che ha quasi dell’inverosimile, dove si rivedrà il vecchio freddo killer perfetto, dove i ruoli non son più così definiti se uno sceriffo si permette di torturare e frustare a morte chi vuole, e dove uno spietato bandito cerca vendetta per l’accaduto.

A volte – non sempre – le cose nella vita sono bianche o nere e ognuno a modo suo rispecchia quello che è veramente: un personaggio che si vede mutare nel corso della vicenda. Non spetta a noi biasimarlo o meno. Quello che è successo è successo perchè è così che è andata o doveva andare – senza meriti o altro – perchè, come dirà lo stesso Will alla fine, quando tirerà il grilletto in faccia allo sceriffo ormai moribondo, “I meriti non c’entrano in queste storie“.

Francesco Marchiori Zana

Francesco Marchiori Zana

Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, vivo a Verona e sono da sempre appassionato di musica, cinema, arte e cultura. Da molti anni mi occupo di management e booking di band e artisti. Ho collaborato con molte agenzie e partners di tutta Europa per l’organizzazione di eventi e concerti. Sono un aspirante regista e sceneggiatore. La scrittura è una passione che coltivo fin dalla tenera età. Onorato di poter dare il mio contributo a Recencinema.it
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