Titolo originale: Cattiva strada
Regia e sceneggiatura: Davide Angiuli
Cast: Malich Cissé, Giulio Beranek, Lucia Zotti, Ema Andrea
Musiche: Carlo Giannico
Produzione: Italia 2026
Genere: Drammatico
Durata: 97 minuti

Foto da Notorious Pictures
Trama
Donato (Malich Cissé) è alla ricerca di una soluzione per sopravvivere a Bari con sua nonna affetta da Alzheimer. Si ritrova a collaborare con Agust (Giulio Beranek), membro della piccola criminalità albanese, e dovrà scegliere se continuare su questa strada o costruirsi un futuro diverso altrove.
Recensione
L’opera prima di Davide Angiuli ritrae lo smarrimento identitario di un personaggio sospeso tra il richiamo dei valori familiari e la seduzione del crimine. Donato, il protagonista interpretato dal giovane Malich Cissé, vive in un contesto in cui non può più fare affidamento sulla famiglia. Il suo bisogno di appartenenza diventa quindi difficile da soddisfare, anche a causa della professione precaria che svolge, che non concede margine di errore.
Uno dei simboli più forti con cui Angiuli sceglie di raccontare questa storia è l’automobile del protagonista. Quasi sempre, nel cinema, l’auto è uno strumento che consente la fuga o un cambio di direzione, ma in Cattiva Strada diventa il mezzo della scelta mancata. Lo incontriamo nella prima sequenza, quando Donato fatica a uscire dal parcheggio. In seguito, viene utilizzato anche dalla nonna affetta da Alzheimer per esprimere il desiderio di percorrere una strada che si è ormai perduta.
Donato si confronta con una realtà distante dalla sua. Le persone che incontra appaiono prive di morale e incapaci di andare in profondità. Viene rimproverato anche nei suoi momenti di fragilità da chi si proclama suo amico e non comprende fino in fondo ciò di cui Donato si sta facendo carico: pesi simili a mattoni, talvolta necessari per costruire fondamenta solide. Quelle che a lui mancano e per cui si sporca, soprattutto quando l’amore della nonna viene dissolto da una memoria che non c’è più.
Giulio Beranek, già scelta vincente nella serie tv Gerri (2025) in cui ha mostrato una notevole presenza scenica, conferma il suo potenziale interpretando un personaggio tanto travolgente quanto vulnerabile. Agust accompagna Donato in un viaggio in cui più che offrire una fuga, rende evidente la sua incapacità di prendere posizione.
La criminalità di una Bari raccontata senza filtri promette potere e genera legami difficili da spezzare. Quando i rapporti tra i personaggi si fanno progressivamente più stretti, si trasformano in vincoli indissolubili, e il mezzo di trasporto che li ha uniti rivelerà alla fine la sua piena funzione simbolica.
Cattiva Strada è scritto e diretto da Davide Angiuli. Prodotto da Mario Mazzarotto per Movimento Film, Francesco Lopez per Oz Film, Daniele Mazzocca per Verdeoro e Guglielmo Marchetti per Notorious Pictures in collaborazione con Rai Cinema. È stato sviluppato in collaborazione con Fondazione Anica Academy e realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, Coesione Italia 21-27 Puglia, Unione Europea, Repubblica Italiana, Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission.
Curiosità
Il film è stato girato interamente in Puglia instaurando un rapporto profondo con il territorio barese, che non funge solo da mera ambientazione ma come un elemento determinante, drammaturgico e attivo.

