- Cinema e divano

Keeper – L’eletta

Titolo originale: Keeper

Regia: Osgood Perkins

Sceneggiatura: Nick Lepard

Cast: Tatiana Maslany, Rossif Sutherland, Birkett Turton, Eden Weiss

Musiche: Edo Van Breemen

Produzione: Canada, USA 2025

Genere: Horror

Durata: 98 minuti

Tatiana Maslany e Rossif Sutherland in Keeper – L’eletta
Crediti foto: Courtesy of NEON

Trama

Liz (Tatiana Maslany) decide di trascorrere qualche giorno nella baita del suo fidanzato Malcolm (Rossif Sutherland), immersa nella natura selvaggia, tra alberi e il suono seducente di un ruscello nella foresta. La tranquillità, però, finisce presto con l’arrivo inaspettato del cugino di Malcolm, Darren (Birkett Turton), accompagnato dalla sua stravagante ragazza Minka (Eden Weiss). La vacanza si trasforma in un vero incubo con il sopraggiungere di spaventose apparizioni.

Recensione

Il 20 marzo del 2025 usciva nelle sale italiane The Monkey e a distanza di appena un anno, Osgood Perkins torna con Keeper – L’eletta, un horror soprannaturale tra i più spaventosi e ben realizzati degli ultimi anni, perfetto per gli appassionati del genere soprattutto per l’abbondanza di jumpscares.

Pur con un cast ristretto – che include in primis Tatiana Maslany (già apparsa in The Monkey), vincitrice di un Primetime Emmy® Award per il ruolo di Sarah Manning nella serie BBC America Orphan Black – il film crea la sensazione di essere costantemente osservati, mantenendo alta la tensione. Le vibes sono particolari: sembra un sogno, o forse un incubo. Rumori, cigolii e inquadrature sfocate aumentano l’atmosfera inquietante.

Nel contesto funzionale della casa isolata, immagini agghiaccianti investono la protagonista, in preda a esitazioni, imbarazzo, dubbi su se stessa e sui propri pensieri. Si percepisce anche un contrasto tra modernità e passato, suggerito dal ritrovamento di un antico ciondolo. La storia recondita emerge gradualmente, accompagnata dalle note di un’incalzante musica vintage e alcune fotografie in bianco e nero.

Immagini distorte, mostri dal collo allungato e volti coperti fanno rabbrividire. Ombre, rumori e visioni confuse mettono continuamente in discussione la realtà, confondendo verità e inganno. Piccoli dettagli, segni e gesti ricorrenti intensificano questa inquietudine. Infine, affiora il tema della vita eterna, ed è qualcosa che non lascia affatto indifferenti.

Curiosità

All’inizio si era previsto un ruolo minore per Eden Weiss ma l’approccio verso il suo personaggio è piaciuto al punto da prevedere un ampliamento del personaggio.

Bianca Maria Regina

Sono nata nel 2002 e mi sono laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi sull’AI. Appassionata di storytelling e arti performative, scrivo recensioni cinematografiche e teatrali. Ho esperienza in giornalismo, content creation e gestione della comunicazione digital. Amo osservare, ascoltare e raccontare: che sia dietro una macchina fotografica o davanti a una pagina bianca. Nel tempo libero esploro la natura e i suoi linguaggi.
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