Dove vederlo: Al cinema
Titolo originale: Le cose non dette
Regia: Gabriele Muccino
Sceneggiatura: Delia Ephron¸Gabriele Muccino
Cast: Miriam Leone, Carolina Crescentini, Stefano Accorsi, Claudio Santamaria
Musiche: Paolo Buonvino
Produzione: Italia 2026
Genere: Drammatico
Durata: 114 minuti

Trama
Carlo (Stefano Accorsi) ed Elisa (Miriam Leone), professore universitario lui, giornalista lei, sono una coppia il cui matrimonio in crisi esige di essere rivitalizzato. Insieme agli amici Anna (Carolina Crescentini) e Paolo (Claudio Santamaria), genitori dell’adolescente Vittoria (Margherita Pantaleo), partono per una vacanza in Marocco, terra lontana ma neanche troppo da casa, uno spazio franco che sarà il limbo della loro resa dei conti.
Nel mezzo si inserisce Blu (Beatrice Savignani), giovane allieva di Carlo che alimenta una tensione sempre più esacerbata. Ed ecco una crepa segnare la superficie, allargarsi fino a generare una deflagrazione.
Recensione
Segreti e tradimenti sono al centro della storia del nuovo film di Gabriele Muccino, Le cose non dette, ispirato al romanzo Siracusa di Delia Ephron. Un’opera che costringe lo spettatore a guardarsi allo specchio, proprio come i suoi personaggi, coinvolti in una narrazione dinamica capace di lasciare col fiato sospeso fino alla fine.
Muccino ci trasporta nelle vite di due coppie disfunzionali che cercano una via di fuga dalla routine che le rende infelici. I loro componenti vivono di manie, compulsioni e paure, come Anna, ossessionata dal controllo esercitato in particolar modo sulla figlia, raggiungendo il picco della sua follia durante il viaggio a Tangeri.
Suo marito Paolo mostra invece un profondo disinteresse verso tutto quello che gli succede intorno contrariamente all’amico Carlo, più motivato e curioso. La moglie Elisa scuote inconsciamente lo status quo e lo rompe quando programma il viaggio a Tangeri. Ed è proprio dopo quei primi attimi di tranquillità della vacanza che la regia inizia a svelare il gioco di specchi che c’è dietro.
Gli inganni e le bugie vengono a galla in quello ch’è una sorta di labirinto dalle superfici riflettenti, una “casa degli specchi da Luna Park” – come dichiarato da Carolina Crescentini in sede di conferenza stampa – “dove non si vede l’uscita e quello che trovi è una serie di specchi che ti mettono di fronte la realtà.“
Ma la vera rivelazione di Le cose non dette sta nell’interpretazione di Margherita Pantaleo, la giovane attrice che interpreta Vittoria, la figlia di Anna e Paolo. Muccino, d’altronde, ha espressamente dichiarato che con questo film ha voluto approfondire la sua personale visione della donna: potente, capace e sempre pronta all’azione.
Non a caso sono i personaggi di Elisa, Anna, Blu e Vittoria che portano avanzi tutta la narrazione, con una forza che smuove persino il mare che bagna le coste di Tangeri. A differenza della loro controparte femminile, Carlo e Alberto sono incapaci di prendere decisioni, preferendo delegare le loro consorti anziché assumersi le proprie responsabilità.
Le cose non dette si presenta, quindi, come un percorso introspettivo e intenso dove, nonostante i cliché, si racconta i rapporti umani con le sue fragilità. Un’opera che non lascia indifferenti, anzi fa riflettere sulla complessità delle relazioni, lasciando il segno con un plot travolgente. Intimista, umano e capace di passare crudamente in rassegna ogni errore commesso dal singolo individuo, lo stile narrativo del regista ci riporta ancora una volta a un’indagine dei singoli vissuti, con annessa una remissione faticosa di peccati nascosti ma inevitabilmente destinati a emergere.
Curiosità
Fra le note di regia, una fa breccia più delle altre. Gabriele Muccino specifica che di questo film, tra le altre, resta una certezza: le cose che non diciamo risultano spesso quelle in grado di definirci più di tutto il resto.
ADV AMAZON Siracusa, il romanzo di Delia Ephron che ha ispirato il film di Muccino

