- Cinema e divano

My Father’s Shadow

Dove vederlo: Al cinema

Titolo originale: My Father’s Shadow

Regia: Akinola Davies Jr.

Sceneggiatura: Akinola Davies Jr., Wale Davies

Cast: Sopé Dìrisù, Godwin Egbo, Chibuike Marvellous Egbo, Efòn Wini

Musiche: CJ Mirra, Duval Timothy

Produzione: Regno Unito, Nigeria, Irlanda

Genere: Drammatico

Durata: 94 minuti

Trailer

Sope Dirisu (al centro), Godwin Egbo e Chibuike Marvellous Egbo in My Father’s Shadow
Foto da MUBI

Trama

Un padre (Sopé Dìrisù) e i suoi due figli attraversano le caotiche strade di Lagos durante una giornata di tumulti nel pieno della crisi elettorale del 1993. Un ritorno a casa difficoltoso e costellato di pericoli.

Recensione

Ci sono film che raccontano il rapporto padre–figlio e film che scelgono di osservarlo nel suo farsi, senza mediazioni. My Father’s Shadow, esordio nel lungometraggio di finzione di Akinola Davies Jr., offre uno sguardo intimo sulla Nigeria degli anni Novanta, attraversata da una situazione politica disastrata e da un profondo processo di trasformazione.

Davies Jr. ricorre a espedienti registici efficaci per evocare questo contesto storico senza mai renderlo didascalico, lasciando che il racconto si sviluppi per frammenti e suggestioni. Nonostante si avverta ancora un’impostazione segmentata, chiaramente figlia del cortometraggio, la pellicola mantiene un ritmo sorprendentemente fluido. La scrittura, carica di malinconia e tenerezza, unita a una fotografia di grande impatto visivo, contribuisce a rendere quest’opera intensa e coinvolgente.

My Father’s Shadow non si limita a raccontare un estratto di vita, ma cristallizza un sentimento. È qui che la sua natura frammentaria smette di essere un limite e diventa una scelta coerente: in tal caso non ricompone, non pacifica, ma lascia aperta una ferita che continua a pulsare oltre l’ultima inquadratura.

Curiosità

Il poster è in realtà un quadro, precisamente un olio su tela, dipinto dall’artista ghanese Daniel Anum Jasper partendo da un’immagine tradotta in un incrocio tra fotografia, racconto e arte.

Stefano Scozzari

Sono Stefano Scozzari, studente di Nuove Tecnologie dell'Arte all'Accademia di Brera. La mia passione per il cinema nasce da un evento personale profondo e viscerale, che mi ha portato a costruire una cultura cinematografica molto ampia e una visione creativa del linguaggio filmico. Scrivo di cinema con attenzione alla messa in scena e alla dimensione emotiva del racconto.
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