- Cinema e divano

The Woman in the Yard

Dove vederlo: Prime Video

Titolo originale: The Woman in the Yard

Regia: Jaume Collet-Serra

Sceneggiatura: Sam Stefanak

Cast: Danielle Deadwyler, Okwui Okpokwasili, Peyton Jackson, Estella Kahiha

Musiche: Lorne Balfe

Produzione: USA 2025

Genere: Horror

Durata: 88 minuti

Trailer

Trama

Ramona (Danielle Deadwyler), rimasta vedova in seguito a un incidente stradale in cui ha perso la vita il marito David (Russell Hornsby), convive con i due figli Taylor (Peyton Jackson) e Annie (Estella Kahiha) in un’isolata casa di campagna. Già afflitta dal lutto e da una gamba infortunata, deve fronteggiare l’improvvisa comparsa di una donna vestita di nero (Okwui Okpokwasili). Le sue intenzioni appaiono da subito ostili.

Recensione

The Woman in the Yard è un thriller psicologico firmato da Jaume Collet-Serra, che rievoca il fascino dei grandi film americani del passato, con i loro tempi sospesi, l’atmosfera rarefatta e l’attenzione meticolosa ai dettagli visivi. La storia si apre come un racconto inquietante che trascina subito lo spettatore in una dimensione ambigua tra sogno e realtà.

Fin dalle prime sequenze emerge un tono ovattato, quasi ipnotico, costruito attraverso frammenti di ricordi, flashback e lunghi silenzi, come se tutto si svolgesse dentro una memoria confusa. L’equilibrio precario di Ramona si incrina dopo un un incidente in auto che ha coinvolto anche il marito, fatto che dà origine a visioni spaventose. Tra queste, una figura vestita di nero che compare nel giardino di casa, simbolo di un’ombra che la donna non riesce più a ignorare.

Da quel momento, la percezione del tempo e dello spazio si dissolve in un crescendo di tensione: il ritmo, inizialmente lento e contemplativo, si fa via via più opprimente, sostenuto da un uso del sonoro che alterna silenzi profondi a rumori improvvisi, amplificando il senso di disorientamento. L’ossessione per la colpa e la perdita si riflette nella ripetizione di gesti e parole, in particolare nella frase “Today is the day”, mantra che allude al giorno in cui Ramona ha deciso di porre fine alla propria vita.

Collet-Serra costruisce un film in cui l’orrore non è mai esplicito ma interiore, frutto della mente fragile e ferita della protagonista. I dettagli visivi diventano strumenti simbolici di un dolore che cerca di emergere. L’intimità della regia e l’interpretazione intensa di Danielle Deadwyler rendono palpabile la solitudine di una donna sospesa tra il desiderio di abbandonarsi alla morte e la necessità di sopravvivere.

Prodotto dalla Blumhouse Productions, The Woman in the Yard parla di lutto, colpa e rinascita con una delicatezza rara nel thriller contemporaneo. Il regista sceglie la via della suggestione più che quella dello spavento, affidandosi a un linguaggio poetico fatto di ombre, respiri e sguardi. Il risultato è un’opera elegante e perturbante, dove l’incubo si confonde con la memoria e la paura diventa il riflesso più profondo dell’animo umano.

Curiosità

The Woman in the Yard è stato girato interamente in Georgia negli Stati Uniti d’America e ricorda per tematiche trattate, stile e sottotesto le opere di Jordan Peele.

Eleonora Ercolani

Sono nata nel 1998 e nel 2025 mi sono laureata in Storia e Critica dello Spettacolo. Da sempre amo profondamente il cinema e la scrittura, due passioni che considero inscindibili. Mi affascina l’horror psicologico, quello che scava nelle zone più oscure e nei desideri nascosti dell’animo umano. Tra i miei registi preferiti ci sono Lars von Trier, Darren Aronofsky e David Lynch. Esiste anche una parte di me più romantica e contemplativa, che ogni tanto cede alla delicatezza del cinema di Sofia Coppola. Il mio sogno è diventare una scrittrice professionista, capace di raccontare la complessità dell’essere umano con la stessa forza e profondità che amo ritrovare nel cinema.
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