Dove vederlo: Netflix
Titolo originale: Troll
Regia: Roar Uthaug
Sceneggiatura: Espen Aukan
Cast: Ine Marie Wilmann, Kim Falck, Mads Pettersen, Sara Khorami
Musiche: Johannes Ringen
Produzione: Norvegia 2025
Genere: Fantasy
Durata: 101 minuti

Trama
Tempo dopo lo sventato attacco a Oslo da parte di un troll, un esemplare molto più forte e determinato minaccia di devastare le innevate terre della Norvegia. Constatando l’impotenza dell’esercito di fronte alla creatura, Nora Tidemann (Ine Marie Wilmann) parte alla ricerca dell’unico alleato capace di arrestare la furia distruttiva del titano norreno. Insieme a lei i compagni di sempre, Andreas Isaksen (Kim S. Falck-Jorgensen) e il maggiore Holm (Mads Pettersen).
Recensione
Nel 2022, ovvero all’epoca della sua uscita su Netflix, il primo racconto cinematografico di Roar Uthaug dedicato all’antica creatura mitologica norrena aveva tracciato un solco importante con una promessa: la storia di Troll non si sarebbe conclusa lì. E difatti ci ritroviamo ora ad analizzare un sequel dalle enormi responsabilità, fra queste il dover provare a diversificare la narrazione non potendo più contare sull’elemento di novità e sorpresa.
Una volta appreso che i troll sono realtà (nella finzione, naturalmente), cosa fare per movimentare il secondo capitolo? La risposta si evince da subito nella lotta gladiatoria fra due giganti, osservati da chi può soltanto assistere allo scontro. La risoluzione fisica fra i due contendenti della medesima specie rappresenta invero l’aspetto più debole e meno riuscito, il più sterile e prevedibile.
Uthaug ci riporta fra le montagne raccontandoci qualcosa in grado di intrecciarsi al viatico degli uomini nel corso delle diverse epoche, con incursioni nella cristianità, nel belligerante chiasso di eserciti epuratori e nel cuore delle credenze nordiche. La compagine vista nel film del 2022 ritorna fedele a se stessa nel sequel, dal sapore fantasy decisamente più accentuato e presente.
Un sottotesto ironico continua a rimarcare il carattere della fiaba in rapporto al dramma, sostenendo l’affetto per i personaggi di Nora, Andreas e Holm, che volutamente abbandonano ogni stucchevole serietà a favore della loro chiara identità di divertenti pseudo-parodie dei classici stereotipi, dalla studiosa con la sua fede incrollabile all’amicone diviso fra genio e nerditudine, fino al soldato ligio ma pronto a sciogliersi se corteggiato.
Troll 2 è un lungometraggio animato dall’avventura, dalla volontà di credere nelle leggende e nelle favole tramandate da generazioni. Una produzione ancora una volta coinvolgente e dagli effetti visivi caricati a pallettoni per un’esperienza gradevole ed empatica.
Curiosità
Per un maggior coinvolgimento degli spettatori, la produzione ha deciso di ambientare la storia in luoghi reali della Norvegia, senza il bisogno di inventare location di finzione.

