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Allora Fest: dialogo con Oliver Stone e Jeremy Irons

oliver stone e jeremy ironsVenerdì 24 giugno in occasione dell’Allora Fest organizzato dalla Roma Film Academy ad Ostuni (BR), stampa e pubblico hanno avuto l’occasione irripetibile di poter dialogare nell’arco dello stesso pomeriggio prima con Oliver Stone e poi con Jeremy Irons.

Un grande evento per la kermesse cinematografica pugliese che si andrà a concludere domenica 26 giugno segnando la sua prima edizione con spunte illustri, comprese le due eccezionali masterclass tenute dai divi sopra citati.

Oliver Stone e il contesto culturale post-moderno

Dall’incontro con Oliver Stone emerge quanto la concezione del contesto culturale post-moderno sia vitale per comprendere l’importanza del cineasta statunitense come storico.

Attraverso un breve esame dei suoi film, l’apparente contraddizione tra forma relativista e contenuto revisionista si contrappone allo sfondo più ampio della condizione post-moderna. Mentre il discorso post-moderno ha indubbiamente influenzato e accresciuto la sua carriera, Stone non è affatto uno storico post-moderno.

Questa forma di cultura è stata caratterizzata come “post-modernismo commerciale“, una condizione in cui “lo schermo televisivo è diventato l’unica realtà, in cui il corpo umano e la macchina televisiva sono quasi indistinguibili“. Posizione apertamente rifiutata da Stone stesso nell’ottica di non portare del revisionismo storico nella narrativa dei fatti.

Filmografia di riferimento

  • Nixon (1996)
  • W. (2006)
  • JFK revisited: through the looking glass (2021)

La perversione nei personaggi estremi di Jeremy Irons

Dall’incontro con Jeremy Irons emerge che ciò che distingue i suoi personaggi nella loro perversione è il loro essere così estremi. Questi personaggi sono trascinati dalla testardaggine fino alla fine. I film mainstream classici e contemporanei di solito portano i loro protagonisti centrali e il mondo in cui vivono a una qualche forma di riconciliazione. Le pellicole con Jeremy Irons raramente lo fanno.

Al di là del significato sociale generale di perverso, in senso psicoanalitico, queste opere rappresentano un catalogo di perversioni sia messe in atto che contemplate. Leggere la perversione, come lavoro di recitazione per Irons, implica l’analisi del suo lavoro fisico e vocale per rendere immediatamente riconoscibile un temibile e affascinante esemplare mascolino.

Lavoro che ti permette di aprire e chiudere il “cassetto” e tirar fuori i tuoi personaggi trasformandoti nella maniera più totale, provando a sopravvivere alle recenti tendenze negazioniste sul se sia giusto o meno interpretare un personaggio diametralmente opposto per sessualità e cultura anche per un attore dichiaratamente bianco ed eterosessuale.

Filmografia di riferimento

  • Inseparabili di David Cronenberg (1988)
  • Il mistero von Bulow di Barbet Schroeder (1991)
  • Il danno di Louis Malle (1992)
  • M. Butterfly di David Cronenberg (1993)

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