All’ultima edizione di Bolle di Malto a Biella, Anno Domini 2025, è emersa una volta di più la volontà dei mastri birrai di offrire prodotti con quel qualcosa in più, ovvero birre sempre meno canoniche e sempre più “esperienziali”. D’altronde, se è vero che quello brassicolo si definisce un mondo a parte nel senso più compiuto del termine, allora il significato del viaggio assume in fase di tasting un valore quasi assoluto, che le diverse degustazioni contribuiscono a incorporare.
Lo stand della QBA – Quality Beer Academy rappresenta certamente uno dei gotha insiti nella dimensione favolosa delle birre nazionali e internazionali. Perché dalle sue spillatrici solo all’apparenza fredde, metalliche e inanimate, si sprigionano essenze, dalle più semplici alle più complesse. Fra le due categorie si inserisce la Braufactum Roog, una birra molto speciale che conferma un fatto: tradizione e innovazione rifiutano l’ossimoro sapendo convivere perfettamente.
Malto essiccato su fiamma viva
La Braufactum Roog è stata creata a Bamberg nell’Alta Franconia in Germania, tra la fine del ‘700 e l’inizio dell’800. Nella cotta ci sono il malto di frumento e il malto orzo essiccato su fiamma viva, un procedimento che si ripercuote positivamente sul suo tipico sapore in equilibrio fra dolce e secco-amaro con note marcatamente affumicate. Dunque, si tratta di una Rauchweizen.
Prodotta con il metodo dell’alta fermentazione, stile Saison, la Roog ha un colore molto simile al miele scuro, è ambrata e bruna, ha schiuma fine e persistente. Assaporarla equivale a star comodi su un triclinio con la frutta portata alla bocca. In questo caso arrivano sentori di pera, banana e scorza d’arancia, riconoscibili distintamente sebbene legati da uno spartito di frutta secca. E sul quel triclinio potremmo gustare un banchetto trionfale composto da bei tagli di manzo, cotolette d’agnello e cacciagione varia, senza escludere del pesce alla griglia.
La Roog si sposa anche con i dessert, ha un 20 IBU classificato come basso. Basso è poi il suo tenore alcolico, 6,6° molto piacevoli. La birra tedesca continua a essere una certezza inamovibile.
