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Feel Venice 2026: i vini della Serenissima nel Giardino Mistico dei Frati Carmelitani Scalzi

Degustazione vini a Feel Venice
Foto: Consorzio Vini Venezia

I vini della Serenissima tornano protagonisti a Feel Venice 2026, kermesse che racconta le eccellenze enologiche tutelate dal Consorzio Vini Venezia. Sabato 23 maggio la 9a edizione prende vita nello storico Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi e sarà un viaggio alla (ri)scoperta di cinque eccezionali denominazioni:

  • Docg Malanotte del Piave
  • Docg Lison
  • Doc Venezia
  • Doc Lison Pramaggiore
  • Doc Piave

Degustazioni, masterclass e visite

20 aziende vitivinicole selezionate presiederanno i banchi d’assaggio proponendo in degustazione al pubblico le loro etichette, accompagnando gli appassionati e amanti del nettare di Bacco in un percorso di approfondimento finalizzato alla conoscenza dei vitigni delle province di Venezia, Treviso e Pordenone. In programma numerose masterclass gratuite e due wine tasting guidati (prenotabili dal 18 aprile), realizzati in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier Veneto – Delegazione di Venezia.

Feel Venice 2026 aprirà ufficialmente i battenti alle ore 14.00 e proseguirà fino alle 21.30. In questo lasso di tempo la manifestazione offrirà la possibilità di visitare il giardino segreto del Convento dei padri Carmelitani Scalzi, un insieme armonico e affascinante di orti, frutteti e vigneti gelosamente custoditi. Porte aperte anche per la Chiesa di Santa Maria di Nazareth.

Tardo pomeriggio all’insegna dell’intrattenimento musicale live e dalle ore 20.00 il Consorzio Vini Venezia permetterà l’accesso a un’interessante proposta culinaria. La partecipazione a Feel Venice 2026 prevede l’acquisto del biglietto d’ingresso al costo di 20 euro a persona. L’intero incasso sarà devoluto ai Frati Carmelitani Scalzi per la cura e la conservazione del favoloso Giardino Mistico.

Tutte le informazioni sul sito ufficiale.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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