- Birra, una questione di stile, Food Experience

Kriek Boon: la birra rosée in stile Lambic all’aroma di ciliegia

A ogni edizione di Terra Madre Salone del Gusto in quel di Torino, lo stand degustazioni allestito dalla QBA – Quality Beer Academy rappresenta senz’ombra di dubbio l’apice per gli appassionati di birra. La voglia di sperimentare, assaggiare, gustare e conoscere ci ha portato in questo 2022 a provare l’esperienza della Kriek Boon. Se non l’avete mai sentita, ci pensiamo noi a descriverla, certi che vi verrà l’impulso di mettervi alla sua ricerca.

Kriek, un sottostile tutto da scoprire

samuele pasquino
Il giornalista Samuele Pasquino degusta la Kriek Boon alla QBA

Il sottostile Kriek, non conosciutissimo, è degno di ottenere attenzione. Determina una tipologia di birra molto espressiva in virtù del marcato aroma fruttato, conferito da una composizione al 25% di ciliegie rosse fresche, inevitabilmente complici del colore rosato e di un’acidità equilibrata considerando il punto d’amaro a 24 IBU.

Ne deriva perciò un nettare a forte connotazione naturale grazie a una fermentazione spontanea che la rende soavemente fragrante. Una birra piacevole, estiva, a bassa gradazione (oscilla fra il 4 e il 6.5% vol.), a schiuma fine, quasi assente, caratteristica che la fa assomigliare a un vino rosée.

Si accosta bene a formaggi freschi e dessert al cucchiaio in occasione di un aperitivo, sprigionando un retrogusto con note di amarena e mandorle purché servito a una temperatura compresa fra gli 8 e i 10°C, possibilmente in calice a tulipano.

Il processo di produzione

La Kriek Boon deve parte del suo corpus al lievito selvatico e a una maturazione favorita da legno e blending. La produzione avviene nella maniera più naturale possibile, in cui si inseriscono batteri di acido latticoBrettanomyces Lambicus e Bruxellensis nella fattispecie – presenti nell’aria, attivatori della fermentazione del mosto. Il processo culmina nel Lambic, stile che prevede il riposo in botte di rovere o quercia per 6 mesi con aggiunta di ciliegie. Chiarificazione e filtrazione completano il procedimento preliminare al definitivo imbottigliamento.

L’origine belga

La Kriek Boon ha origine a Lembeek in Belgio e integra una tradizione consolidata, in una delle culle brassicole più famose e rinomate al mondo. Lembeek sorge a ca. 30 km da Bruxelles e deve la sua fama al mastro birraio Frank Boon, che nel 1975 rileva un birrificio risalente al 1680 e specializzato nella produzione di birre lambic morbide e raffinate geuze. È l’ultimo rimasto dei 43 produttori operanti sul territorio. La sua regola: attenersi alle ricette classiche ma non mancando di sperimentare e innovare la filiera.

La Kriek Boon è, appunto, il frutto di questo slancio moderno, ovvero dell’armoniosa mescolanza di Lambic giovani e invecchiate. Lievemente acida, sì, ma notevolmente buona.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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