
Crediti foto: Sabrina Talarico – Studio Eidos
Sagre e fiere paesane rappresentano ormai da secoli le fulgide vetrine dell’enogastronomia italiana, che seguita a godere di ottima salute rilevando quale veritiera cartina tornasole l’eccelsa qualità dei prodotti tipici locali. Storia, tradizione, allegria collettiva e passione irrorano con virale capillarità ogni caratteristico angolo del nostro Stivale delle Meraviglie, dalla più piccola realtà fino alla cittadina più famosa.
In questo gioca un ruolo cruciale la stagionalità che conferisce bellezza e sapore alla perla agroalimentare. L’autunno in Veneto si festeggia a gran voce e ad Arquà Petrarca – uno dei borghi più belli d’Italia – l’eclatante fermento arriva a ottobre per mezzo della Festa delle Giuggiole, un imperdibile appuntamento volto a decantare – come avrebbe fatto il poeta Francesco Petrarca (morto proprio ad Arquà nel 1374) – la specialissima Giuggiola dei Colli Euganei.
La manifestazione divampa il 5 e il 12 ottobre, due domeniche che scaldano weekend davvero molto affollati, in cui si registrerà notevole affluenza di visitatori, ansiosi di assistere alla 45a edizione di un ensemble di eventi di scena nel centro storico di Arquà, sbandieratori, giullari, tamburini, figuranti in costume medievale (due dei quali incarneranno nientemeno che Francesco Petrarca e Laura), la pesca di beneficenza della Parrocchia.
Botteghe e negozi apriranno per la vendita di eccellenze ortofrutticole autoctone del territorio euganeo. Non solo la giuggiola, assoluta protagonista, ma anche panini medievali con sopressa e porchetta cotti in forno a legna presso lo stand della Pro Loco e un’apoteosi di street food.
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Ricettività “in Brodo di giuggiole”
Anche le strutture ricettive si preparano ad accogliere gli avventori desiderosi di fermarsi anche due o tre giorni in loco. Il relais Borgo Petrarca, ad esempio, lascerà uno speciale e graditissimo omaggio in camera: una bottiglia di Brodo di giuggiole. Si tratta di un liquore naturale, dal gusto dolce e avvolgente, conferito dal frutto – marrone rossiccio e dalle dimensioni di un’oliva – che matura fra settembre e ottobre, periodo della raccolta in corrispondenza proprio della festa.
La giuggiola fa molto bene data la ricchezza di vitamina C, ed è il motivo per cui la si impiega anche nella preparazione di confetture, tisane e distillati. Lo Spritz Euganeo – aperitivo ideato dall’Enoteca di Arquà – si presenta con il classico stecchino da cocktail, ma al posto dell’oliva ha una giuggiola.
Esiste un b&b il cui nome non potrebbe essere più azzeccato, ed è appunto La Giuggiola. Un altro, il Franciscus, omaggia in latino l’aretino autore del Canzoniere. In ambito hospitality vi sono poi Locanda Viridarium, l’Albergo Villa del Poeta, il B&B Villa Bignago, Aura Dimore, gli appartamenti di Casa Zorzi, di Arquà Petrarca Vista sui colli – Giardino & Garage e le case vacanze Holiday House e Sweet Home.
