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Merlot IGT Lazio: un vino sanguigno per una sanguigna tagliata di manzo

tagliata di manzo del ristorante Antico MulinoUna lunga giornata in cammino tra le meraviglie intra ed extramoenia di San Felice Circeo (LT), a rincorrere l’affascinante mito leggendario della maga Circe e il calore di un sole incapace di rassegnarsi alla fine dell’estate, irriducibile, ostinato.

Si fa sera, la fame bussa alle porte dello stomaco e al ristorante Antico Mulino il fuoco acceso agogna carne da cuocere. Il richiamo è troppo forte… e carne sia! Una lunga tavolata, tante bocche languide, un solo desiderio che ha la forma di una succulenta tagliata di manzo al sangue. La brace fa il proprio lavoro, la legna scoppietta e cubetti di polenta fritta fanno da amuse bouche preparando il red carpet per la portata principale.

bottiglia merlotE cosa abbinare a una prelibatezza sanguigna se non un sanguigno vino, corrispondente a un Merlot IGT Lazio?

Il profumo che rilascia in calice nella fase di ossigenazione anela al sottobosco misto alle note di ciliegia, il sapore evoca pienezza e gusto tannico, riflesso tangibile di un colore rosso intenso che più rubino non si può.

Annata 2021, tenore alcolico attestato sui 12,5% vol., nemmeno troppo eccessivo rispetto ai roboanti Barbera o al Barolo di carattere.

L’azienda agricola di produzione: Cantina Sant’Andrea

calice merlotA produrre questo Merlot è l’azienda agricola che campeggia sull’etichetta sottoforma di casale disegnato, la Cantina Sant’Andrea con sede a Terracina, condotta da una famiglia – i Pandolfo – le cui laboriose ricerche enologiche sono partite da Pantelleria (1850), transitate dal Khanguet Gare in Tunisia (1880) e approdate in territorio laziale (1964) per rendere l’attività una delle prime realtà vitivinicole pontine.

Il credo dei produttori si riversa in questo vino che attinge a tutta la forza della tradizione passata traendo energia dal lavoro manuale alla base dei metodi di filiera, originari ma allo stesso tempo innovativi e sperimentali.

La qualità delle etichette corrisponde al diretto risultato evinto dalla massima resa dei vigneti Aprilia (20 ettari), Borgo Vodice (35 ettari) e Terracina (15 ettari).

Il Merlot IGT appartiene all’Aprilia, il cui terreno equilibrato a media tessitura alimenta una struttura tutta a filare, 5.000 piante per ettaro che si traducono in Merlot, appunto, Syrah, Cabernet, Sauvignon, Malvasia Puntinata e Chardonnay. Il Merlot è inserito nella linea Le Botti, matura in legno di rovere e compone l’eredità che la famiglia Pandolfo intende onorare con lo stesso entusiasmo delle origini.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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