- Birra, una questione di stile, Food Experience

Pompa inglese: la spillatura manuale della birra senza CO2

All’edizione 2025 di Bolle di Malto svoltasi a Biella, la birra si è nuovamente proposta nelle sue molteplici declinazioni e varianti, presentate dai tanti birrifici presenti alla kermesse. Tra le interessanti referenze della Hype Brewing – brand dal 2022 con sede a Padova – quella sicuramente più particolare ha meritato un assaggio altrettanto particolare: la Silverback, una coffee porter molto beverina e gustosa.

Più che la fisionomia e l’analisi sul tasting di questa birra, realizzata aggiungendo a fine fermentazione una dose abbondante di caffè specialty proveniente dalle montagne Rwenzori in Uganda (che conferisce un aroma marcato insieme a sentori di frutti rossi e datteri in accordo con l’azione basilare del malto d’orzo), occorre porre l’accento sul mezzo con cui la Silverback è stata spillata e portata al bicchiere, ovvero una pompa inglese Angram.

La pompa inglese nella tradizione brassicola

Parliamo di un oggetto la cui peculiarità rievoca atmosfere specificamente britanniche, connesse a uno scenario contraddistinto da campagne nebbiose, vecchi pub e personaggi popolari riuniti davanti a un grande bancone, desiderosi di assaporare in un clima accalorato dal camino una pinta ristoratrice dopo una faticosa giornata di lavoro.

Se oggi la si ritiene un’alternativa curiosa agli usuali metodi di spillatura, fino a non troppo tempo fa la pompa inglese costituiva la prassi non solo nel Regno Unito. L’handpump (termine squisitamente pop british) fu storicamente creata per un’esigenza tecnica. Lo strumento, infatti, non usa anidride carbonica ma estrae meccanicamente la bevanda dal fusto. Ne deriva una birra meno frizzante e con un cappello di schiuma piuttosto sottile.

In origine il processo di conservazione avveniva a partire da una birra non completamente fermentata. La fermentazione si concludeva in fusto per ottenere una gasatura naturale. Il cask arrivava al pub e collocato in una cella la cui temperatura poteva oscillare fra i 13 e i 14 °C, poi forato per la respirazione e il rilascio graduale dell’anidride carbonica eccedente.

Il cask attaccato alla pompa restituisce una birra fresca ma non fredda, che nella tradizione si intende come real ale, cioè la vera birra.

Come funziona

Esaminando il procedimento inerente al meccanismo manuale, si deve tirare più volte la leva collegata a un pistone cilindrico per “pompare”, innescare la pressione ad aria nel fusto e creare una sorta di “effetto cascata”, atto a preservare la carbonatazione naturale ed eliminare la CO2 superflua anche grazie al frammentatore di flusso montato alla fine del beccuccio di spillatura.

Cask beer, beer pump, handpump beer: comunque la si chiami, è birra allo stato puro, che piace non soltanto in Inghilterra bensì in molti Paesi d’Europa dove la cultura brassicola è ormai diventata una questione seria e una stimolante passione.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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