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Torna il Salone del Vino Torino: quarta edizione alle OGR

Salone del Vino Torino – edizione 2025 alle OGR
Foto da Ufficio Stampa Salone del Vino Torino

Dopo il grande successo della terza edizione, torna da sabato 28 febbraio a lunedì 2 marzo 2026 il Salone del Vino Torino, la kermesse interamente focalizzata sulle etichette piemontesi.

Quest’anno avrà come tema “Degustare è scoprire” proseguendo la stessa missione da quattro anni a questa parte: raccontare il patrimonio vitivinicolo del Piemonte fra grandi tradizioni, futuro e nuovi trend.

Le OGR – Officine Grandi Riparazioni fanno da location alla manifestazione enologica, coinvolgendo oltre 500 cantine che si confronteranno con appassionati e professionisti del settore, presentando più di 2.500 etichette in degustazione, fra cui DOC e DOCG. Interagiranno inoltre consorzi di tutela e associazioni di produttori.

La città capoluogo del Piemonte assume così la fisionomia di una spettacolare cantina entro cui si snoda il viaggio fra storia e innovazione, attraverso cene, wine tasting e masterclass improntate sul vino di qualità, con un’importante finestra sulle filiere artigianali e biologiche. Ampio spazio viene dedicato alla distillazione piemontese, alle favolose grappe e all’immancabile Vermouth, simbolo culturale di Torino. Focus importanti sul tartufo e le nocciole.

Oltre 50 eventi diffusi, masterclass e talk

Confermando la propria straordinaria capacità di accoglienza e una trasversalità fuori dal comune, Torino diventa sede di oltre 50 eventi diffusi dispensati in un programma di avvicinamento inclusivo, capace di toccare sia il centro cittadino che le periferie dando l’opportunità a titolari di ristoranti, piole ed enoteche, artisti, scrittori e critici di esprimersi nell’ambito della materia vino nell’ambito del palinsesto di Aspettando il Salone nel mese di febbraio.

Ristoranti, osterie, enoteche e cocktail bar fanno da cornice al Salone ospitando iniziative originali e aggreganti, e accentuando il valore immersivo dell’esperienza degustativa grazie al loro perfetto conformarsi a luoghi d’incontro, di confronto e proposte bilaterali. Previste al Salone del Vino Torino tantissime masterclass, 50 delle quali gratuite, e 10 talk di approfondimento organizzati con la piattaforma Dissapore che unisce giornalismo tradizionale e new media digitali.

OGR concentrano il clou della manifestazione offrendo spazi espositivi eccezionali per blasone, prestigio e funzionalità a tutti i protagonisti chiamati a promuovere bianchi e rossi d’annata, rosée, bollicine e passiti. Insomma, una vetrina potente di cui beneficiano storici vitigni come Barbera, Nebbiolo, Grignolino e Ruchè, trionfanti in calice con la loro storia e un folto parterre di produttori.

Il vino dialoga con il cibo tramite una nuova area food realizzata in collaborazione con i Maestri del Gusto di Torino e Provincia per valorizzare eccellenze del territorio, artigianalità, tradizione e contemporaneità.

Il Salone del Vino Torino è organizzato da KLUG APS e si avvale del patrocinio e del sostegno di Camera di Commercio di Torino, Regione Piemonte, Città di Torino, UnionCamere Piemonte, Turismo Torino e ProvinciaCittà Metropolitana di Torino e il sostegno di Fondazione CRT, Amiat, Gruppo Iren e GTT. Oltre 40 i partner della manifestazione.

Orari

Il Salone del Vino Torino sarà aperto nelle seguenti date con relativi orari:

  • sabato 28 febbraio 2026: 15.00 – 21.00
  • domenica 1 marzo 2026: 11.00 -21.oo
  • lunedì 2 marzo 2026 (giornata riservata a professionisti e operatori del settore con la presenza di buyer nazionali e internazionali): 11.00 – 18.00

Tutte le informazioni utili per partecipare e acquistare i pacchetti su salonedelvinotorino.it

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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