grace by nia
- Hotel e ristoranti

A Boston apre il nuovo supper club Grace by Nia

Il Seaport District di Boston – suggestivo quartiere affacciato sul mare – si arricchisce di un nuovo gioiello pensato per l’intrattenimento notturno, un supper club che accompagna alla musica jazz un servizio di ristorazione esclusivo: è il Grace by Nia, inaugurato l’11 maggio 2023 e frutto dell’imprenditoria femminile a stelle e strisce.

Un locale chic sullo stile degli storici jazz club

La più grande città del New England e capitale del Massachusetts vanta ora la presenza di un locale chic che ricalca lo stile – mai passato di moda – degli storici ed eleganti jazz club, sulla scia di luoghi famosi come The Cotton Club, The Copa o The Strand Hotel.

grace by niaUn ristorante, una lounge, un ambiente pervaso da musica dal vivo e sormontato da enormi lampadari dorati, uno stuolo di poltrone in pelle e uno sfavillante palcoscenico si uniscono per regalare ai visitatori un’esperienza davvero particolare dall’allure vintage, richiami alla Golden Age, Hollywood, Harlem e Las Vegas.

Nia Grace, originaria di Roxbury e già proprietaria del noto Darryl’s Corner Bar & Kitchen nonché del The Underground Cafe + Lounge, è l’artefice di questo ennesimo prodigio, nato dalla collaborazione con il titano Big Night che a Boston gestisce oltre 20 locali fra ristoranti, bar e night club (fra questi il Seaport’s Empire, The Grand e Scorpion Bar).

Grace by Nia va dunque a impreziosire il Seaport Boulevard con un tempio dello svago che si rivolge a chi desidera staccare dal trambusto della quotidianità, dissipare lo stress accumulato e godersi momenti in condivisione con le persone aspiranti al medesimo proposito.

Musica di qualità e ristorazione di classe

grace by nia locale bostonQuesto è certamente il posto giusto con i suoi 450 mq suddivisi in 3 sezioni per cenare e prenotabili (su turni di 90 minuti) a seconda di quanto si vuole stare vicini al palco principale a forma di boomerang. La qualità dell’acustica garantisce di fruire della musica potendo anche conversare durante la cena (non è necessario urlarsi nelle orecchie come avverrebbe, ad esempio, in discoteca o in un discopub affollato).

Spettacoli live, Dj set fino a tarda notte, arie jazz, soul, R&B, funk e blues: la priorità del Grace by Nia è intrattenere e divertire coinvolgendo sia artisti locali, nuove proposte e grandi nomi candidati ai Grammy Awards, pensate ad Angelena Hightower, al trio funk Other Than Boston e al sassofonista Elan Trotman. Nell’arco dell’anno sono già pianificati molteplici eventi di confronto con celebri personalità cittadine.

menu ristorante grace by niaIl menù del ristorante trae diretta ispirazione dal trend del New England, puntando su piatti di inconfutabile appeal. Le ostriche crude (oppure alla carbonella o fritte) in ouverture precedono antipasti a base di granchio del Maryland e costolette in salsa bourbon, ai quali seguono carpaccio di barbabietola arrosto e insalata di pomodoro verde fritto con mozzarella.

Ecco poi le portate caratteristiche, la jambalaya Cajun con gamberi jumbo, salsiccia e riso, il tipico Mac&Cheese, verdure varie, patate e favolosi dessert, dalla torta di noci pecan con bourbon alla torta di cioccolato e alla classica cheesecake peach-cobbler. Il bar serve distillati BIPOC, Uncle Nearest Whiskey, new cocktail e artigianali, le immancabili birre alla spina e brunch beverage.

Photo credits: Rachel Leah Blumenthal

Immagini: © Grace by Nia

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *