- News

Beetlejuice 2: per convincere Tim Burton serve una sceneggiatura impeccabile

beetlejuiceSe ne parla da anni ma la paura di toppare e deludere i fans è persino più forte delle asperità distributive in un periodo epidemiologico così disastroso. Beetlejuice 2 resta un progetto sospeso, anzi bloccato in un limbo che sembra quello di Adam e Barbara Maitland. Eppure “basterebbe” una sceneggiatura davvero impeccabile per convincere Tim Burton e la Warner Bros all’agognato ciak del sequel.

È dal 2011 che il geniale regista, autore del cult datato 1988, culla il pensiero di poter riproporre sul grande schermo il terribile spiritello porcello. Dare un seguito alla sua seconda opera, tuttavia, comporta una grossa responsabilità, in primis adattare la visione all’attuale orizzonte d’attesa e ai gusti delle nuove generazioni ma senza, al contempo, scontentare la vecchia guardia che quel mitico film lo amò alla follia.

Le dichiarazioni dello sceneggiatore Seth Grahame-Smith

Lo sceneggiatore di Dark Shadows Seth Grahame-Smith si era messo al lavoro per realizzare uno script degno di cotanta pellicola, senza però riuscire a cogliere l’idea giusta e dunque col rischio di una sonora bocciatura del pubblico:

Esistono 10 milioni di modi per sbagliare un sequel di questa portata e soltanto quattro per farlo venir bene. No, non sono riuscito a realizzare una sceneggiatura capace di entusiasmare Tim Burton e Michael Keaton. Spero che qualcun altro si cimenti nell’impresa e la compia come si deve.

I cinefili non disperino, perché probabilmente alla fine Beetlejuice 2 si farà ma se all’epoca il film seppe incassare 85 milioni di dollari (oltre cinque volte la cifra messa a disposizione nel budget), oggi il mercato cinematografico ha grandemente aumentato le pretese. Ma come si può sperare nei botteghini in un’era così nefasta, con le platee di utenza sempre più restie a recarsi al cinema causa Covid e più inclini invece alle piattaforme in streaming come Netflix e Prime Video?

Si attendono tempi migliori

Al momento ci piace pensare più a un congelamento del progetto a data da destinarsi che a una cancellazione. Il sequel della popolare horror comedy, insomma, attende tempi migliori. Chissà che un giorno non arrivi l’annuncio dell’entrata in pre-produzione, magari riproponendo l’intero vecchio cast com’era nelle reali intenzioni del regista.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *