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Iniziate le riprese del thriller C14 con Raoul Bova e Ludovica Martino

Da sinistra: Francesco Arca, Ludovica Martino, Raoul Bova, Giulia Maria Belluco e Antonello Belluco.
Crediti foto: Claudio Mainardi

Al via oggi, 23 febbraio 2026, a Bassano del Grappa (VI) i primi ciak di un thriller che si prospetta interessante per molteplici motivi. Un film tutto italiano, diretto da Antonello Belluco (Antonio guerriero di Dio, Il segreto di Italia) e interpretato da Raoul Bova, Ludovica Martino, Francesco Arca, Giancarlo Giannini e Melissa Satta.

C14 – provvisorio titolo di lavorazione che fa riferimento al carbonio 14 (isotopo del carbonio usato per la datazione dei reperti organici) – presenta una distopica proiezione sul futuro, raccontando una vicenda che ruota intorno alla più importante reliquia del mondo cristiano, la Sacra Sindone.

La trama di C14

La storia di C14 mette al centro un evento epocale, l’Ostensione della Sindone disposta nel 2033 per volontà del Papa. Qualcosa, però, scuote la Chiesa, ovvero il ritrovamento di uno strano medaglione d’oro che raffigura il volto di Cristo, identico a quello presente sul telo che avrebbe avvolto il corpo di Gesù. La scoperta minaccia il dogma di fede, le conclusioni scientifiche e l’umanità nella sua interezza.

Società segrete e oscure organizzazioni intendono mettere le mani sul medaglione, rubato dalla giovane ricercatrice Giorgia Giani (Ludovica Martino) la quale, spinta dal bisogno di verità, si rivolge allo stigmatizzato docente universitari, nonché sindonologo, Tommaso Luraghi (Raoul Bova).

I luoghi delle riprese

Le riprese dureranno complessivamente quattro settimane, prevedendo location in Veneto e Puglia, tra le quali – in rispettivo ordine – la Diesel Farm e la Masseria San Domenico. C14 è prodotto da Eriadorfilm in collaborazione con Rai Cinema e il supporto del Ministero della Cultura, patrocinato dal Comune di Bassano del Grappa.

Il film, la cui sceneggiatura è firmata da Belluco insieme a Giuseppe De Concini, include nel cast anche Stefano Abbati, Mattia Sbragia ed Elena Majoni.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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