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Primi ciak in Piemonte per il dark fantasy Ting

La troupe di Ting durante le riprese
Crediti foto: Majlend Bramo

L’opera prima di finzione del giovane regista piemontese Maximilien Dejoie è un dark fantasy molto particolare che promette di essere una sorta di ponte fra l’horror e, appunto, il fantasy, ma in equilibrio sulle corde di un dramma a sfondo storico. Ting – questo il titolo – è infatti ambientato verso la fine della Prima Guerra Mondiale.

Dejoie non poteva che scegliere la sua regione d’origine, il Piemonte, per muovere i primi passi della sua realizzazione. Le riprese hanno ufficialmente avuto inizio il 16 febbraio e proseguiranno sul territorio sabaudo fino al 10 marzo, per poi spostarsi in Alto Adige per la seconda sessione di ciak.

Il Real Collegio di Moncalieri, Avigliana, Borgo Cornalese a Villastellone e Villa Passatempo a Chieri le location selezionate con la collaborazione della Film Commission Torino Piemonte. Tutti luoghi ritenuti ideali per un racconto che aggiunge alle atmosfere perturbanti e catartiche il tema del lutto incarnato in una figura mostruosa.

Trama e troupe di Ting

La storia narra le vicende della giovane Marilì che, durante la fuga da un orfanotrofio e in cerca del padre medico impegnato al fronte, stringe un rapporto di amicizia con un’oscura creatura, Ting. Quest’ultima, però, mostra presto intenzioni sinistre che costringono Marilì ad affrontare i demoni del proprio passato, così da scacciare quella presenza inquietante sempre più addentrata nella sua vita.

Dejoie è coadiuvato da una troupe dall’accentuato carattere piemontese, che annovera l’aiuto regista Stefano Ruggeri, il produttore Mattia Puleo, l’organizzatore Stefano Masera, il direttore di produzione Cristina Trio, il location manager Emanuele Perotti, la coordinatrice di produzione Ilaria Marchetti e la scenografa Carlotta Desmann.

Realizzazione della creatura

Operano in sintonia altri professionisti internazionali, chiamati a unire le competenze soprattutto per mettere in scena la creatura, che acquisisce le movenze del performer Pietro Mazzarino.

Ting, realizzata con un mix di effetti pratici e digitali, nasce dal progetto di Luke Fisher, creature concept designer e senior sculptor presente nei credits di Solo: A Star Wars Story. Vi lavorano inoltre l’esperto di animatronics Gustav Hoegen (Star Wars, Prometheus) e il prosthetic designer Tristan Versluis, nominato all’Oscar® per 1917 di Sam Mendes nella categoria “Trucco e Acconciatura”. Completano il comparto tecnico la direttrice della fotografia Caroline Bridges (The Great) e la compositrice Ginevra Nervi.

Cast e produzione

Nel cast artistico figurano la protagonista Mariandrea Cesari, Stefano Cassetti nel ruolo del padre, Mina Kavani in quelli della madre e l’esordiente Michele Ronco nella parte del fratellino Giò. Le scene nell’orfanotrofio vedono recitare Camilla Brandenburg, Federico Tolardo, Gerti Drassl e Pia Lanciotti. Irene Vetere interpreta Elia.

Albolina Film, Randan, Ting Film Ltd e Cinefonie fanno di Ting una co-produzione Italia/Regno Unito sostenuta da Creative Europe MEDIA, Ministero della Cultura, IDM Film & Music Commission Südtirol e Screen Scotland. Ulteriore sostegno arriva da Film Commission Torino Piemonte – Piemonte Film Tv Development Fund (2022) e FESR Piemonte 2021-2027 – Bando Piemonte Film Tv Fund (2024).

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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