- News

Torino omaggia Diabolik con due mostre che raccontano un’epoca tutta italiana

cartonati personaggi diabolikEsce oggi nelle sale italiane l’atteso Diabolik dei Manetti Bros, action noir che anticipa di un anno il 60° compleanno dell’iconico supercriminale creato nel 1962 da Angela e Luciana Giussani. Per l’occasione il Museo Nazionale del Cinema di Torino ospita dal 16 dicembre 2021 al 15 maggio 2022 la mostra Diabolik alla Mole. Il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino accoglie invece Colpo grosso al Museo fino al 6 marzo 2022.

Una mostra declinata su più livelli

mastandrea, marinelli e roja per diabolikCurata da Luca Beatrice, Luigi Mascheroni e dal direttore del MNC Domenico De Gaetano, l’installazione trova posto al piano zero della Mole Antonelliana, sfruttando nuovi spazi e percorsi di visita. Non un allestimento qualunque ma una sorta di viaggio nella storia del costume italiano attraverso perle di design, opere d’arte, tavole fumettistiche e oggetti di scena in grado di rievocare un’epoca, e ancora articoli di cronaca nera e le fotografie dell’Archivio Storico Publifoto.

De Gaetano ritiene Diabolik alla Mole una “mostra declinata su più livelli”, espansa e aumentata poiché in grado di utilizzare codici di espressione distinti, e cioè la visione oggettiva, la VR experience e il videomapping.

Diabolik e la Jaguar E-Type

Gli anni ’60 sono stati il tessuto ideativo di veri status symbol assurti a leggende del Novecento, l’invincibile Re del Terrore (un personaggio tutto italiano) e, nondimeno, la sua velocissima, superperformante Jaguar E-Type, elogiata in conferenza stampa da Benedetto Camerana, Presidente del MAUTO. Il Museo dell’Auto jaguar e-typela concede all’ammirazione dei visitatori nelle versioni coupé nera e spider rossa, accompagnate da un corollario espositivo dedicato all’antieroe mascherato.

Eva Kant avvalora il motto intramontabile secondo cui “dietro ogni grande uomo c’è una grande donna”. La bellissima e fedelissima compagna del ladro dagli occhi di ghiaccio (Luca Marinelli) rivive al cinema con Miriam Leone, mentre nei panni del sempre perdente ispettore Ginko troviamo Valerio Mastandrea. Il cast saluterà il pubblico al Cinema Massimo prima della proiezione serale della pellicola.

Un omaggio ch’è sinergia sul territorio

busti diabolik al museo del cinemaQuesta doppia mostra romantica, pop e culture-rock allo stesso tempo, è stata realizzata con pazienza, entusiasmo e gusto, presentata da Enzo Ghigo con il plauso dell’assessore alla cultura della Regione Piemonte Vittoria Poggio e dell’assessore alla cultura della Città di Torino Rosanna Purchia. Queste le parole di Ghigo:

Diabolik è un personaggio oramai entrato nell’immaginario collettivo, è il Re del terrore per eccellenza nel mondo del fumetto. L’omaggio che il Museo Nazionale del Cinema e il Museo Nazionale dell’Automobile gli rendono è il frutto di una sinergia sul territorio, di una comunione d’intenti, di una volontà di creare un percorso che esca fuori dai confini del singolo ente per abbracciare un interesse comune. La cultura è condivisione e questa bella sinergia ne è la conferma.

diabolik poster mario bavaNon è Clerville ma il capoluogo piemontese a rendere allora omaggio al genio del male, la vera rivoluzione editoriale delle Giussani sisters che, prima dei Manetti Bros, aveva ispirato Mario Bava per la regia del suo Diabolik datato 1968.

Quando il fumetto incontra il cinema, la fusione si dimostra sempre pronta ad abbattere le barriere della classica visione in sala.

Alla realizzazione della mostra hanno contribuito e collaborato – oltre agli enti già citati – Fondazione Compagnia San Paolo, Fondazione CRT, GTT, Intesa San Paolo, Mompracem, Rai Cinema, 01 Distribution, Astorina s.r.l, Poste Italiane e Xmas Comics.

Foto uso stampa: © MNC e MAUTO

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *