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Haunted Identity

haunted identity locandinaTitolo originale: Haunted Identity

Regia e sceneggiatura: Giuseppe Lo Conti

Cast: Alessia Tramutola, Erik Domenico Bia, Joahanna Santos Polanco

Musiche: Giacomo Gotti e Pierfrancesco Lo Schiavo

Produzione: Italia 2020

Genere: Thriller

Durata: 95 minuti

dark eagle film production logo   Trailer

 

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Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musiche: stellastellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Erika (Alessia Tramutola) è stata abbandonata in un orfanotrofio all’età di cinque anni. Da adulta gestisce un negozio di abbigliamento con l’amica Federica ed è felicemente fidanzata con Max. Un giorno sul posto di lavoro si presenta un notaio che le comunica di essere diventata proprietaria di una villa dopo la morte della sua ultima parente.

Sorpresa da questa notizia, decide di indagare e andare a visitare questo luogo in compagnia di Max, Federica e del ragazzo di questa, Gabriele. Già dalla prima notte trascorsa nella dimora, in Erika cambierà qualcosa e cominceranno a emergere verità inaspettate che metteranno i ragazzi in difficoltà.

Recensione

Chi osa in Italia è sempre il benvenuto, soprattutto nel cinema che da tempo pare essere impantanato nella produzione di film spesso dalla dubbia qualità. Per questo motivo di Haunted Identity è giusto apprezzare il coraggio dell’idea e la determinazione del regista Giuseppe Lo Conti di portare a termine il progetto nonostante la pandemia da Covid-19 che ne ha fermato in un primo momento le riprese.

Viene girato, quindi, in soli 18 giorni e le difficoltà dovute alla situazione sanitaria attuale hanno probabilmente influito sul risultato finale. Lo Conti ha così dichiarato in proposito: “Questo film è frutto di due lunghi anni di pre-produzione […] è stata una vera impresa, per questa mia prima sceneggiatura scritta e ‘parcheggiata’ per lungo tempo”.

Haunted Identity si muove tra il drammatico e il thriller, probabilmente spinto da esempi illustri degli ultimi anni quali The Nest di Roberto De Feo e Il signor Diavolo di Pupi Avati, pur sottraendo la tematica propriamente horror di cui questi ultimi sono esponenti.

Fa suoi archetipi del genere quali la casa come luogo circoscritto in cui gli eventi si snodano, oltre che la possibilità che sia la villa stessa a provocare i cambiamenti umorali e di personalità di Erika, ma se ne dissocia nel momento in cui sceglie di intraprendere la strada del plot twist finale (intuibile molto prima che venga svelato esplicitamente), non scadendo totalmente nella banalità narrativa.

Non mancano ingenuità, ed è un’ipotesi più che fondata il pensiero che con un budget più alto il risultato sarebbe stato migliore. Dal film traspare la formazione accademica di Lo Conti, priva di una tecnica particolare. Tutto si mantiene su un ritmo lento ma adatto al crescendo di tensione della storia, accompagnato da musiche che riflettono l’ambiguità che percepiamo.

La pecca più grande non è assolutamente il soggetto di partenza né la sua realizzazione che, seppur minimale, risulta apprezzabile. Sono le interpretazioni ad abbassare il livello qualitativo del film. I dialoghi non brillano per originalità, la rigidità e poca naturalezza degli attori in numerose situazioni rendono plastiche le loro azioni e reazioni, quasi irritanti alla vista e all’udito.

Un’eccezione può essere fatta per Alessia Tramutola, l’interprete di Erika, il cui ruolo è stato di gran lunga più complesso da impersonare e tutto sommato riesce, grazie anche al suo viso particolare, a rendere credibile il personaggio.

Haunted Identity, seppur non riuscito nel suo complesso, dimostra che in circolazione vi sono molti registi talentuosi e creativi, capaci di dare il proprio contributo al cinema italiano più di nicchia sperando che possa risorgere dalle sue stesse ceneri.

Curiosità

haunted identity personaggio film

Giuseppe Lo Conti figura anche nel cast.

Tiziana Panettieri

Tiziana Panettieri

Sono laureata in Lettere Moderne alla triennale e in Comunicazione della Cultura e dello Spettacolo alla magistrale all'Università degli Studi di Catania. Entrambe le mie tesi di laurea hanno riguardato il rapporto tra cinema e storia, in particolare alla magistrale ho unito la mia passione per il cinema horror con la storia trattando il film The Witch di Robert Eggers e la stregoneria in America nel '600.
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