- Oggi al cinema

Jurassic World – il Dominio

jurassic world il dominio locandinaDove vederlo: al cinema

Titolo originale: Jurassic World – Il Dominio

Regia: Colin Trevorrow

Sceneggiatura: Emily Carmichael, Colin Trevorrow

Cast: Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Laura Dern, Sam Neill

Musiche: Michael Giacchino

Produzione: USA 2022

Genere: Avventura

Durata: 146 minuti

universal logo   Trailer

 

jurassic world il dominio   chris pratt  jeff goldblum, sam neill e laura dern

 

Regia: stellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

Trama

Quattro anni dopo la distruzione di Isla Nublar, i dinosauri ora vivono e cacciano insieme agli uomini in tutto il mondo. Questo equilibrio fragile rimodellerà il futuro e determinerà, una volta per tutte, se gli esseri umani rimarranno i predatori dominanti su un pianeta che ora condividono con le creature più temibili della storia.

Recensione

Con Jurassic World – Il Dominio, diretto da Colin Trevorrow, si chiude la seconda trilogia del franchise che avviò Steven Spielberg quasi trent’anni fa con il fortunato Jurassic Park, basato sull’omonimo romanzo di Michael Crichton. Il proliferare delle operazioni nostalgia è sicuramente legato alla crisi delle sale cinematografiche, nella speranza che un prodotto in parte familiare riesca a riportare più spettatori possibili in sala, ma è anche vero che spesso gli universi narrativi stessi di svariati blockbusters hanno richiesto approfondimenti e sviluppi.

Purtroppo, dopo aver guardato pure il sesto film non possiamo dire altrettanto di questa saga con i dinosauri, arrivando quindi alla conclusione che probabilmente lo si sia realizzato esclusivamente per battere cassa.

Senza voler negare la natura d’intrattenimento che contraddistingue questi titoli e che ognuno, chi più e chi meno, riesce a far emergere dignitosamente, la storia complessiva (già da Il mondo perduto, seppur fosse anch’esso basato su un romanzo di Crichton e diretto da Spielberg)  finisce con il perdersi in un bicchiere d’acqua, portando così sul grande schermo un susseguirsi di diverse situazioni (abbastanza simili tra loro) piuttosto che un vero e proprio racconto.

L’apice di questo lo si è raggiunto proprio con il prodotto finale: la struttura narrativa de Il Dominio è praticamente inesistente, così come lo sviluppo dei personaggi; ciò che spinge gli eroi a compiere determinate azioni è poi il comportamento del villain (umano) di turno ma se le stesse intenzioni di questo non sono mai chiare e sensate, diviene facile perdere interesse per un qualsivoglia progredire della narrazione.

Quel che peggio, però, è che ci si è inoltre persi la centralità dei dinosauri all’interno di quel poco di plot che ha quest’ultimo capitolo. Nonostante ciò che viene enunciato dalla sinossi ufficiale (nonché dal prologo e dall’epilogo del film), il terzo Jurassic World non gira affatto intorno alla convivenza sul nostro pianeta tra esseri umani e creature estinte ma si ramifica in due storyline intersecate tra loro dove le maestose creature c’entrano solo indirettamente e di tanto in tanto si palesano in campo per le sequenze d’azione (e neanche in tutte queste sono protagoniste).

Mentre la nuova guardia composta da Chris Pratt e Bryce Dallas Howard si limita a ripetersi rispetto ai due capitoli precedenti (con l’attrice senza tacchi, fortunatamente), la vecchia rappresenta l’apice del mal utilizzo di un cast originale in prodotti sequel all’interno di una saga cinematografica: gli iconici personaggi interpretati da Neill (Grant), Dern (Sattler) e Goldblum (Malcolm) in questo contesto sarebbero potuti essere anche delle new entries e non sarebbe cambiato assolutamente nulla.

Senza considerare poi quanto incidano poco sulla trama (sempre a riuscirne a ricavare una), la quale gira principalmente intorno a Maisie Lockwood (Isabella Sermon) con lo scopo di redimere l’impronta capitalista che, nell’intero franchise, aveva la sperimentazione genetica.

La cosa che però salta più all’occhio è che il prodotto funziona male anche come operazione nostalgia fine a se stessa: ci sono piccoli, sporadici e inutili omaggi al passato (un paio di inquadrature, di battute, qualche oggetto di scena e l’immancabile tema di John Williams) ma essi non sono in grado di suscitare l’emozione necessaria a soddisfare i fans.

Curiosità

t-rex in jurassic world - il dominio

In Italia l’uscita del film al cinema è stata anticipata di una settimana rispetto alla data ufficiale.

Massimo Vozza

Massimo Vozza

Romano di Roma, nato nel 1992, laureato al DAMS e aspirante sceneggiatore, sono cresciuto a pasta, film, libri e musica sin dall’infanzia. Non posso fare a meno di scrivere sul cinema e per il cinema almeno dalla fine della pubertà, anche se è soltanto da quattro anni che mi è stata data la possibilità di venire anche pubblicato e letto.
Leggi tutti gli articoli di Massimo Vozza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *