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Thor: love and thunder

thor love and thunder posterDove vederlo: al cinema

Titolo originale: Thor: love and thunder

Regia: Taika Waititi

Sceneggiatura: Taika Waititi, Jennifer Kaytin Robinson

Cast: Chris Hemsworth, Natalie Portman, Christian Bale, Russell Crowe

Musiche: Michael Giacchino, Nami Melumad

Produzione: USA 2022

Genere: Fantastico

Durata: 125 minuti

logo marvel walt disney pictures   Trailer

 

Chris Hemsworth as Thor in Marvel Studios' THOR: LOVE AND THUNDER  Natalie Portman as Mighty Thor and Chris Hemsworth as Thor  Christian Bale as Gorr in Marvel Studios' THOR: LOVE AND THUNDER

 

Regia: stella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

Trama

Thor: Love and Thunder segue Thor (Chris Hemsworth) in un viaggio diverso da quelli affrontati fino ad ora, alla ricerca della pace interiore. Ma il suo riposo è interrotto da un killer galattico conosciuto come Gorr the God Butcher (Christian Bale), intenzionato a uccidere tutti gli dei fino alla loro estinzione.

Per combattere la minaccia, Thor si affida all’aiuto di Valchiria (Tessa Thompson), Korg (Taika Waititi) e dell’ex fidanzata Jane Foster (Natalie Portman) che, con stupore del dio, brandisce inspiegabilmente il suo martello magico, Mjolnir. Insieme, il gruppo intraprende una sconvolgente avventura cosmica per scoprire il mistero della vendetta di Gorr, il macellatore di dei, e fermarlo prima che sia troppo tardi.

Recensione

La comicità all’interno dei prodotti del Marvel Cinematic Universe è da anni fonte di dibattito tra gli spettatori, poiché spesso e volentieri la cosiddetta “casa delle idee” ha decisamente forzato la mano per alleggerire storie che in realtà avrebbero richiesto un tono maggiormente serioso se non addirittura cupo.

L’esempio più lampante è quello del filone di prodotti con protagonista Thor, passati dal tentativo (più o meno riuscito) di realizzare un cinecomic shakespeariano al susseguirsi di momenti potenzialmente esilaranti in pieno contrasto con il dramma di base della storia, il tutto sotto la guida di Taika Waititi.

La motivazione di questo cambiamento può risalire sia alla non positiva accoglienza del secondo film sul dio del tuono, sia dal successo dei Guardiani della Galassia (i cui componenti sono qui presenti nel primo atto). Il problema è che non solo il materiale narrativo e un protagonista come Thor mal si prestano al tono delle avventure goliardiche dei Guardiani, ma Waititi dimostra di non avere né le capacità di sceneggiatore (nonostante un premio Oscar vinto), né lo stile che invece possiede James Gunn, a cui palesemente il regista neozelandese continua a guardare quando dirige prodotti Marvel.

Conseguenza è poi che non tanto la trama ma la caratterizzazione stessa del personaggio interpretato da Hemsworth è stata vittima di un retcon più che di un’evoluzione del protagonista e i flashback sulla relazione con Jane Foster presenti in questo quarto capitolo lo dimostrano, andando così a non coincidere con ciò che c’era stato mostrato in passato.

Inoltre, l’eccesso di battutine e scenette comiche, scontate se non addirittura squallide, non depenalizza la comicità stessa anche a chi la trova di suo gradimento? È una domanda che viene da porsi soprattutto perché così si è lasciato poco spazio al resto. Certo, non si può dire che Waititi non abbia tentato (forse più qui che in Ragnarok) di scrivere anche scene più sentimentali se non proprio drammatiche, eppure i toni sono bilanciati talmente male che diviene difficile prenderli sul serio quando cambiano nel corso delle due ore di durata.

Il concetto di amore è trattato poi troppo superficialmente e, paradossalmente, quello per gli oggetti trova comunque più spazio di quello provato da personaggi queer, facendoci trovare di fronte all’ennesima occasione sprecata nel MCU. Davanti alla mancanza di sequenze memorabili e di scelte registiche uniche e riconoscibili, lo sforzo di spacciarsi per autore di Waititi risulta insomma totalmente vano.

L’utilizzo della musica rock, infine, dimostra che non basta possedere i diritti di alcuni brani intramontabili per rendere epica una scena, soprattutto in prodotti ad alto budget e indirizzati a un pubblico particolarmente ampio come questo che alzano inevitabilmente le aspettative dei fan.

Nonostante la presenza di tre premi Oscar come Christian Bale, Russell Crowe e Natalie Portman, un protagonista versatile come Chris Hemsworth e una stella in ascesa come Tessa Thompson, il cast non riesce a salvare la baracca, vittima di una scrittura pigra e una direzione degli interpreti che probabilmente non sarebbe degna neanche del Saturday Night Live.

CINEFOCUS

Mjolnir, il martello di Thor

Curiosità

Chris Hemsworth as Thor

 

Thor è il primo personaggio Marvel a prendersi la scena in ben quattro pellicole cinematografiche.

 

Photo by Jasin Boland.

© Marvel Studios 2022. All Rights Reserved.

Massimo Vozza

Massimo Vozza

Romano di Roma, nato nel 1992, laureato al DAMS e aspirante sceneggiatore, sono cresciuto a pasta, film, libri e musica sin dall’infanzia. Non posso fare a meno di scrivere sul cinema e per il cinema almeno dalla fine della pubertà, anche se è soltanto da quattro anni che mi è stata data la possibilità di venire anche pubblicato e letto.
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