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Top Gun: Maverick

top gun: maverick posterDove vederlo: al cinema

Titolo originale: Top Gun: Maverick

Regia: John Kosinski

Sceneggiatura: Ehren Kruger, Eric Warren Singer, Christopher McQuarrie

Cast: Tom Cruise, Jennifer Connelly, Miles Teller, Monica Barbaro

Musiche: Lorne Balfe, Hans Zimmer, Harold Faltermeyer

Produzione: USA 2021

Genere: Azione

Durata: 131 minuti

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tom cruise in top gun maverick  miles teller   monica barbaro

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Il Tenente Pete “Maverick” Mitchell (Tom Cruise), tra i migliori aviatori della Marina, dopo più di trent’anni di servizio è ancora nell’unico posto in cui vorrebbe essere. Evita la promozione che non gli permetterebbe più di volare e si spinge ancora una volta oltre i limiti, collaudando coraggiosamente nuovi aerei.

Chiamato ad addestrare una squadra speciale di allievi dell’accademia Top Gun per una missione segreta, Maverick incontrerà il Tenente Bradley Bradshaw (Miles Teller), nome di battaglia “Rooster”, figlio del suo vecchio compagno di volo Nick Bradshaw “Goose”. Alle prese con un futuro incerto e con i fantasmi del suo passato, Maverick dovrà affrontare le sue paure più profonde per portare a termine una missione difficilissima, che richiederà grande sacrificio da parte di tutti coloro che sceglieranno di parteciparvi.

Recensione

Le cosiddette operazioni nostalgia – tra sequel e prequel in origine non previsti per titoli di successo, adattamenti live action di lungometraggi d’animazione e remake o reboot – sono ormai parte integrante della programmazione cinematografica hollywoodiana. Solitamente si è cercato di attingere a film che hanno trasversalmente coinvolto più generazioni, anche con lo scopo di arrivare infine alle giovanissime che con molta probabilità erano restate quasi all’oscuro di certi titoli del passato.

Un’operazione come quella attuata per il sequel di Top Gun, cult movie anni ’80 diretto dal compianto Tony Scott e che ha lanciato il divo Tom Cruise, presenta però delle differenze. Con il rischio di far arrabbiare qualche fan accanito del film datato 1986, va fatto notare che già la stragrande maggioranza dei Millennial non cedette particolarmente al richiamo della sirena di uno dei cardini della cultura cinematografica degli anni ‘80. Riprovarci adesso, puntando pure alla Generazione Z, attraverso un secondo prodotto potrebbe rivelarsi un’impresa davvero complicata.

Una delle ragioni è strettamente legata al rapporto che questo, come il suo prequel, ha con il comparto effetti speciali: è davvero apprezzabile, oggi come ieri, vedere il genere action proporre così tante immagini prive dell’ausilio della CGI ma la fascinazione rischia di esaurirsi presto, da una parte per contrasto rispetto a ciò che i blockbusters a livello visivo ci propongono di solito e dall’altra, soprattutto, perché la storia non pare stare al passo con i tempi.

Top Gun: Maverick ripropone tutti gli archetipi e i temi che il precedente capitolo aveva imposto a un determinato tipo di prodotto cinematografico, correndo il rischio concreto di passare da questi storici paletti a dei veri e propri clichés: nel complesso quindi il sapore del già raccontato si fa strada nella mente dello spettatore più disinteressato, il quale si accompagna alla sensazione del già visto. C’è spettacolarità ma guarda troppo al passato con solo qualche occhiata fugace al futuro.

Non si vuole dire che il lavoro di regia e sceneggiatura funzioni male ma che si adagi sugli allori. Mentre lo sforzo di Joseph Kosinski nel dirigere ogni elemento (con eccessivo rispetto per l’originale) resta comunque degno di nota, quello di scrittura infastidisce, in particolare arrivati all’infinito terzo atto dove si narra la resa dei conti con un nemico così insulso del quale non c’è dato sapere nulla (la missione contro di esso ricorda eccessivamente la distruzione della Morte Nera in Star Wars) e la rappacificazione tra generazioni diverse (e anche personalità differenti).

Se quindi a livello di trama, Top Gun: Maverick fa effettivamente incontrare i giovani di oggi con quelli di ieri, lo stesso non si può dire per il target del film che punta in fin dei conti solo ai fan del passato, nella speranza che questo basti per riportare padri e figli (e, chissà, forse perfino i nipoti) insieme in sala.

Il cast include vecchia e nuova guardia seppur l’ego smisurato di Cruise (nonché del suo personaggio) e dei suoi coetanei non lasci spazio a bravi interpreti come Miles Teller, mentre attrici del calibro di Jennifer Connelly si riducono a mero interesse amoroso del protagonista con il quale volare al tramonto con in sottofondo la canzone originale di Lady Gaga composta apposta per il film (nell’insieme il momento ricorda una popolare scena di Pearl Harbor con il brano di Faith Hill).

Top Gun: Maverick è insomma un déjà-vu, un rivivere il passato con lo spirito della gioventù e 36 anni in più sulle spalle.

Curiosità

monica barbaro e tom cruise

Tom Cruise e tutti gli attori hanno dovuto affrontare lunghe sessioni di volo con piloti professionisti e imparare a utilizzare autonomamente la cam all’interno dell’aereo.

 

Immagini: © Eagle Pictures

Massimo Vozza

Massimo Vozza

Romano di Roma, nato nel 1992, laureato al DAMS e aspirante sceneggiatore, sono cresciuto a pasta, film, libri e musica sin dall’infanzia. Non posso fare a meno di scrivere sul cinema e per il cinema almeno dalla fine della pubertà, anche se è soltanto da quattro anni che mi è stata data la possibilità di venire anche pubblicato e letto.
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