Lavoreremo da grandi corrisponde alla sesta regia di Antonio Albanese, un film che cambia completamente registro rispetto all’ultima fatica del 2023, 100 domeniche. È infatti una commedia grottesca e surreale, basata su una vicenda corale anziché del singolo, attesa nelle sale il 5 febbraio su distribuzione Piperfilm, presente anche nei credits di produzione insieme a Palomar, Making Movies & Events e Netflix.
La storia di Lavoreremo da grandi
Lavoreremo da grandi parla al plurale, raccontando le vicissitudini di una sgangherata compagnia di amici interpretati dallo stesso Albanese, Giuseppe Battiston e Nicola Rignanese. Ne fanno parte il musicista fallito Umberto, il diseredato (dalla zia) Gigi e l’idraulico Beppe. Si ritrovano per festeggiare Toni (Niccolò Ferrero), problematico figlio di Umberto, ma la serata trascorsa nel bar del paese sotto i fumi dell’alcol piomba nel caos dopo un incidente d’auto.
Inizia così una lunga notte, durante la quale i quattro scelgono la fuga sguazzando in una melma di paradossi, situazioni al limite del ridicolo, imbattendosi in strani personaggi e affrontando una sequela interminabile di colpi di scena fino all’alba. Un appunto: il titolo di lavorazione del film era Qui non succede mai niente.
Una storia avventurosa e bizzarra ma mai banale, scritta da Albanese con Piero Guerrera, fotografata da Italo Petriccione, montata da Davide Miele e scenografata da Marco Belluzzi e Anna Ranci Ortigosa. Musiche originali di Giovanni Sollima, costumi di Carola Fenocchio e casting a cura di Valentina Materiale.
Contributi e location
Realizzata grazie al contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo del Ministero della Cultura – Direzione Cinema e Audiovisivo, la pellicola si è avvalsa del PR FESR Piemonte 2021-2027 – bando “Piemonte Film TV Fund” e del sostegno della Film Commission Torino Piemonte, che ha individuato come location per le riprese (durate otto settimane dal primo ciak a giugno 2025) il Lago d’Orta e i comuni di San Giulio d’Orta, Pella, San Maurizio d’Opaglio, Ameno e Miasino.

