
Foto da 01 Distribution
Il trailer de Le cose non dette contiene una verità lapalissiana: Gabriele Muccino è tornato al suo potente cinema d’introspezione.
Intimista, umano e capace di passare crudamente in rassegna ogni errore commesso dal singolo individuo, lo stile narrativo del regista ci riporta ancora una volta a un’indagine dei singoli vissuti, con annessa una remissione faticosa di peccati nascosti ma inevitabilmente destinati a emergere.
I confronti e i conflitti che hanno animato le pellicole più mucciniane, vale a dire L’ultimo bacio (2001), Ricordati di me (2003), A casa tutti bene (2018) e Gli anni più belli (2020), trovano un violento moto concentrico in Le cose non dette… tanti, troppi segreti pronti a scuotere la quieta placenta della vita di due coppie.
C’è quella formata da Carlo ed Elisa, professore universitario lui, giornalista lei, legati da un amore che esige di essere rivitalizzato; c’è l’altra costituita da Anna e Paolo, genitori dell’adolescente Vittoria. I quattro sono amici, in partenza per il Marocco, terra lontana ma neanche troppo da casa, uno spazio franco che sarà il limbo della loro resa dei conti. Nel mezzo si inserisce Blu, giovane allieva di Carlo che alimenta una tensione sempre più esacerbata. Ed ecco una crepa segnare la superficie, allargarsi fino a generare una deflagrazione.
Dal romanzo di Delia Ephron
Dal romanzo Siracusa scritto da Delia Ephron (co-autrice della sceneggiatura insieme al cineasta romano), Muccino trae un adattamento che inscrive il quadrato esistenziale tracciato dalle interpretazioni di Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini, cardini di un cast del quale concludono le fila Beatrice Savignani e Margherita Pantaleo.
Le cose non dette diventa così un dramma di coppia dal pathos viscerale, prodotto da Lotus Production – società della Leone Film Group – con Rai Cinema e in associazione con Asa Nisi Masa. Distribuito da 01 Distribution, uscirà nelle sale il 29 gennaio 2026.

