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The Cage – Nella gabbia

the cage - nella gabbia posterUscita nelle sale: 22 febbraio 2024

Dove vederlo: Al cinema

Titolo originale: The Cage – Nella gabbia

Regia: Massimiliano Zanin

Sceneggiatura: Massimiliano Zanin, Claudia De Angelis, Vittorio Alonzo, Andrea Sperandio

Cast: Aurora Giovinazzo, Valeria Solarino, Brando Pacitto, Fabrizio Ferracane

Musiche: Motta

Produzione: Italia 2023

Genere: Sport movie

Durata: 104 minuti

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aurora giovinazzo in the cage  valeria solarino e patrizio oliva  fabrizio ferracane e brando pacitto

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

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Trama

Dopo un drammatico e violentissimo incontro che le stava costando la vita, Giulia (Aurora Giovinazzo) si è ritirata dal circuito delle MMA con il solo scopo di mandare avanti il bioparco di cui è proprietaria insieme al compagno Alessandro (Brando Pacitto).

Il richiamo della gabbia, tuttavia, è troppo forte e la giovane si rimette in moto, rientrando in quel mondo dal quale esige l’agognata rivincita per scacciare definitivamente i propri demoni e superare il brutto colpo psicofisico subito un anno prima, che ancora l’affligge rischiando di distruggerla. Per farlo, si affida all’esperienza dell’ex fighter Serena (Valeria Solarino).

Recensione

Cavalcando l’onda delle Mixed Martial Arts femminili, Massimiliano Zanin offre lo sfaccettato, drammatico spaccato di vita di anime che cercano la salvezza, anime di donne indomite ma anche di uomini fragili e preti manipolatori. The Cage è la storia di un trauma e di un richiamo lanciato dal destino per rimarginare una ferita estremamente dolorosa, maturata nel truce scontro fisico la cui rincorsa parte dallo spirito interiore di qualunque guerriero.

La “piccola” Aurora Giovinazzo – attrice che ha oramai ampiamente superato la prova del talento affermandosi nell’alveo del nuovo cinema italiano (dall’esordio ad appena 9 anni nella commedia Immaturi fino al ruolo rivelazione nel Freaks Out di Gabriele Manetti, precedente a L’uomo sulla strada e Nuovo Olimpo di Ozpetek) – offre una performance muscolare, intensa come le emozioni sprigionate attraverso gli sguardi mutevoli e quella fisicità scultorea coniugata con la giovanile bellezza.

Ad affiancarla c’è Valeria Solarino, che non ha bisogno di presentazioni e presta tutta se stessa al ruolo di un’allenatrice di stirpe, esperta, profondamente umana, in una parola: cazzuta. Per tratteggiare con credibilità la dimensione dell’esistenza dentro e fuori la gabbia, Zanin chiama in causa Patrizio Oliva e Alessio Sakara, lo “Sparviero” e il “Legionario”, ex campione olimpico di pugilato il primo e fighter MMA il secondo.

La narrazione di The Cage va però oltre l’area di combattimento, estendendosi laddove maturano angosce, agonie e una relazione tossica che arriva a far male, disturbata da un senso di viziata riconoscenza che nulla ha a che fare con l’amore fra due persone.

La pellicola ha certamente qualche debito con il Bruised d’oltreoceano interpretato da Halle Berry ma si configura prodotto pulito, ben scritto e costruito, una ventata di carattere da parte della Settima Arte tricolore ansiosa di dimostrare con gli occhi della tigre coraggio e freschezza, affrancandosi dalle solite, stucchevoli dramedy di cui è saturo il panorama nostrano.

Curiosità

desirée popper

Desirée Popper, che nel film interpreta la furiosa fighter Beauty, è una modella e stilista di costumi da bagno brasiliana con un passato nei reality show e nelle fiction televisive.

Immagini da: Gargiulo&Polici Communication

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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