- Fantascienza, Recensioni

Alien – La clonazione

alien la clonazione locandinaTitolo originale: Alien Resurrection

Regia: Jean-Pierre Jeunet

Sceneggiatura: Joss Whedon

Cast: Sigourney Weaver, Winona Ryder, Ron Perlman

Musiche: John Frizzell

Produzione: USA 1997

Genere: Fantascienza

Durata: 109 minuti

logo 20th century fox   Trailer

 

alien la clonazione ripley clonata  sigourney weaver ripley  ibrido alien la clonazione

 

Regia: stellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Ellen Ripley (Sigourney Weaver) è morta, convinta di aver finalmente estirpato il male dei terribili xenomorfi alieni. Non è così, perchè la Compagnia ha clonato la donna e con lei la creatura aliena che aveva in grembo, una regina, capace di produrre uova e facehugger. La nuova Ripley, pur non essendo umana, si schiera con una banda di contrabbandieri per scongiurare il pericolo di una proliferazione di massa.

Recensione

Altro giro, altra corsa per i feroci Alien, e sembra che la produzione non voglia proprio fare a meno di Ellen Ripley, ancora una volta rimessa in gioco in una veste inedita quanto trasgressiva. Il personaggio è ormai del tutto snaturato, scevro di quell’umanità che contraddistingueva il tenente di vascello messo in scena da Ridley Scott prima (Alien) e James Cameron dopo (Aliens), reso poi melenso da David Fincher (Alien 3).

Con un look techno punk e chioma selvaggia, Sigourney Weaver punta ad ammaliare gli spettatori maschili attraverso movenze e sguardi che imitano sinuosi approcci sessuali, ma d’altronde questo quarto capitolo – e lo si capisce subito – intende mescolare gli stilemi fantascientifici con l’appeal erotico che, di fatto, risulta l’ultima vera arma nelle mani della produzione.

Va inoltre considerato il tentativo di indagare sotto la prospettiva sci-fi un tema molto delicato e controverso, ovverosia la clonazione, demonizzata quale atto addirittura blasfemo, contro natura, in conflitto con ogni legge etica che regola il comportamento umano. Sparatorie, lotte per la sopravvivenza e voli pindarici nello spazio diventano il contorno di un film che mira, senza nemmeno un briciolo di sano stile, a denunciare l’abominio.

Nei suoi toni dark, la pellicola sancisce un distacco quasi netto con quelle precedenti del franchise, parlando per proprio conto e orfana di qualunque rimando, a eccezione appunto della Weaver che, paragonata agli altri attori del cast, troneggia su una banda di mediocri. Gli xenomorfi sono ulteriormente modificati, apprezzabili soprattutto nella sequenza della fuga sott’acqua, l’unica chicca dell’opera ibrida di Jeunet.

Curiosità

sigourney weaver alien la clonazione

Il film ha ottenuto sei nominations ai Saturn Awards, fra cui quella al miglior film di fantascienza.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *