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Anarchia – La notte del giudizio

anarchia - la notte del giudizio locandinaTitolo originale: The Purge: Anarchy

Regia e sceneggiatura: James DeMonaco

Cast: Frank Grillo, Carmen Ejogo, Zach Gilford, Kiele Sanchez

Musiche: Nathan Whitehead

Produzione: USA 2014

Genere: Thriller

Durata: 104 minuti

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anarchia la notte del giudizio  leo barnes e il gruppo  carmen ejogo anarchy

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

E’ la notte dello sfogo annuale, durante la quale ogni crimine diventa legale. Un gruppo di persone, guidato dal sergente Leo Barnes (Frank Grillo), deve sopravvivere all’attacco di spietati killer la cui unica volontà è quella di spargere sangue per “purificarsi”.

Recensione

Dopo l’esperimento de La notte del giudizio, film che ha incassato buone critiche e un successo dovuto non solo all’idea originale ma soprattutto al cast presieduto da Ethan Hawke e Lena Headey, James DeMonaco compie l’impresa e confeziona con il sequel un prodotto ancora migliore mantenendo la medesima idea.

Le differenze, tuttavia, risultano macroscopiche: se il primo capitolo giocava quasi esclusivamente sul tema del rifugio, dell’assedio e della suspense, il suo perfetto seguito introduce ed esalta la carta dell’azione espandendo il campo di battaglia, non più circoscritto a un’abitazione ma comprendente in particolar modo l’intero contesto urbano, eterogeneo, inquietante, ricolmo di anfratti e individui pericolosi.

DeMonaco modifica cromaticamente la fotografia, avvicinandosi alla lucida escatologia tecnica di uno specialista come Michael Bay (tra i produttori della pellicola), dando poi risalto alla sua regia rigorosa, dalle angolazioni diversificate e dalle inquadrature sempre meticolose poiché incapaci di trascurare il minimo dettaglio.

Unendo il motivo della sopravvivenza alla dinamica propria del giustiziere, la pellicola rincara la dose nel discorso della lotta di classe, in cui il tremendo e abissale divario fra ricchi e poveri prende una piega svelata nel progressivo dispiego di uno script tutto colpi di scena e sensazionali sorprese.

Immagini, suoni, interpretazioni ed effetti speciali si compattano in una sincronia perfetta ch’è il frutto di un esiguo impiego di risorse. La produzione compie praticamente un miracolo partorendo un film imperdibile. La distopia futuristica di fondo non fa che accentuare alcuni reali drammi del XXI secolo, la politica corrotta, l’indigenza, l’emarginazione sociale, il sadismo serbato, le perversioni quotidiane di gente solo apparentemente per bene.

Frank Grillo rappresenta la punta di diamante, con una prova attoriale granitica, vissuta, in questo caso memorabile come il suo personaggio, fondamentale.

Curiosità

anarchy

La pellicola ha previsto un budget di appena 3 milioni di dollari.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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