- Horror, Recensioni

Annabelle

annabelle locandinaTitolo originale: Annabelle

Regia: John R. Leonetti

Sceneggiatura: Gary Dauberman

Cast: Annabelle Wallis, Ward Horton, Alfre Woodard

Musiche: Joseph Bishara

Produzione: USA 2014

Genere: Horror

Durata: 90 minuti

warner bros logo new line cinema logo   Trailer

 

annabelle  ragazza annabelle  annabelle priest

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Prossimi ad avere un figlio, i giovani coniugi Mia (Annabelle Wallis) e John (Ward Horton) si trasferiscono in una villetta residenziale. Una notte, però, i vicini vengono brutalmente uccisi dalla propria figlia – fuggita di casa anni prima e affiliata a una setta di satanisti – e Mia e John vengono salvati in extremis dall’intervento della polizia.

Annabelle, l’assassina, muore stringendo tra le braccia una bambola di Mia e il suo spirito malefico entra nel giocattolo. Da quel momento la coppia dovrà fronteggiare un feroce demone intento a perseguitarli senza un attimo di pace.

Recensione

Annabelle si presenta quale spin-off annunciato con largo margine del terrorizzante L’evocazione, uscito appena un anno prima. L’imprinting visivo di James Wan si nota anche quando il regista non è dietro la macchina da presa ma ricopre l’ambito ruolo di produttore.

Cineasta delegato ad assecondare i gusti del malese è John R. Leonetti, poco conosciuto come director ma ben più famoso nelle vesti di direttore della fotografia per Wan fin dai tempi di Dead Silence (2007).

In questo contesto filmico, si opta per concedere uno spazio d’azione privilegiato alla bambola che dà il titolo alla pellicola e che nel capitolo passato aveva fatto la sua comparsa nelle scene più inquietanti. Ora si racconta la sua storia passando attraverso le agghiaccianti vicissitudini di Mia e John, la coppia media americana, giovane, benestante, tranquilla.

Proprio la tranquillità rappresenta la prima costante spazzata via a partire dall’efferato omicidio del prologo, fatto che ben si collega a sprazzi di cronaca statunitense in cui sono coinvolti gruppi satanisti esaltati e folli. Leonetti, a braccetto con Wan, lavora parecchio sul trasalimento e la suspense, regalando momenti di vero terrore in relazione alle location scelte per ambientare le sequenze.

La cinepresa non si abbandona mai alla nevrastenia né alla convulsione, riprendendo ogni climax con fermezza e lucidità, carrellate fluide, panoramiche meditate e angolazioni sagaci. L’originalità, però, è qualcosa che va progressivamente a perdersi, poichè più si procede nella narrazione e più il film diviene un gemello lontano di Insidious, girato da Wan nel 2010.

La coppia, il demone, il bambino, la caccia all’anima costituiscono tutti elementi comuni alle due pellicole, di certo funzionanti alla perfezione, ma comunque comuni. Citazione per i Warren, protagonisti di The conjuring, ma nessun coinvolgimento diretto.

Ottima interpretazione della bellissima Annabelle Wallis che, ironia della sorte, porta lo stesso nome della bambola. Che sia una coincidenza? Conoscendo James Wan, no.

CINEFOCUS

Bambole e pupazzi, gli archetipi assoluti dell’horror

Curiosità

bambola annabelle

I demonologi Ed e Lorraine Warren sostengono che i fatti narrati nel film sono effettivamente accaduti.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
Leggi tutti gli articoli di Samuele Pasquino

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *