georgina campbell in barbarian
- Horror, Recensioni

Barbarian

barbarian posterTitolo originale: Barbarian

Regia e sceneggiatura: Zach Cregger

Cast: Georgina Campbell, Bill Skarsgård, Justin Long, Matthew Patrick Davis

Musiche: Anna Drubich

Produzione: USA 2022

Genere: Horror

Durata: 102 minuti

20th century studios logo hammerstone logo almost never films inc logo regency logo   Trailer

 

bill skarsgard in barbarian  georgina campbell in barbarian  justin long e georgina campbell

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

In trasferta per lavoro, Tess (Georgina Campbell) scopre che la casa affittata per alcuni giorni è già occupata da Keith (Bill Skarsgard). Tuttavia non sono i soli a dimorare in quell’abitazione. Qualcuno si muove nei cunicoli sotterranei, la cui entrata dagli scantinati equivale allo stesso tempo all’uscita per una creatura rinchiusa da molti anni.

Intanto AJ (Justin Long), il proprietario dell’alloggio, vi fa ritorno facendo luce su un mistero riguardante il passato oscuro del vecchio padrone di casa.

Recensione

Era certamente così che voleva esordire alla regia Zach Cregger, capace di convertire un low budget – incubo di qualunque filmaker – in un successo in grado di incassare complessivamente 43 milioni di dollari, e cioè dieci volte il costo totale della produzione. Miracolo o coincidenza fortunata?

Nessuno dei due, perché Barbarian ha dalla sua non soltanto un cast di bravi attori come Georgina Campbell, Bill Skarsgård e Justin Long, ma soprattutto una sceneggiatura pronta a rimescolare tanti topos graditi al vasto fandom del genere horror. Cregger non revisiona bensì recupera delle situazioni già ampiamente viste, incastrandole in una storyline che segmenta la narrazione concedendo respiro a intermittenza, facendo annaspare ma non annegare.

Quasi strutturato a episodi ma invero un’unica storia fatta di cambi di rotta, flashback e personaggi di ritorno, Barbarian si costruisce sull’ansia e l’attesa, l’ancestrale paura del buio, l’abisso di terrore che corre lungo cavernosi corridoi rievocando il timore tangibile di essere inseguiti, presi e divorati, tipico dei brutti sogni infestanti il sonno notturno dei bambini.

Citando prima La Madre (Andrés Muschietti, 2013) e, più a ritroso nel tempo, La creatura (Jean-Paul Ouellette, 1988), Cregger ha in mente uno stile preciso di messinscena, ossia il piglio pulp-splatter di S. Craig Zahler, la cui crasi di nome e cognome sembra dare come risultato proprio Cregger. In questa evidente emulazione rientrano anche una parte di horror polacco – e chi ha visto i due capitoli slasher di Non dormire nel bosco stanotte può ben comprendere l’accostamento – ed eventi di cronaca nera riconducibili ad Ariel Castro, il mostro di Cleveland.

Detto ciò, parliamo di un’opera criptica e claustrofobica il cui linguaggio visivo si affida alla fotografia dicotomica di Zach Kuperstein, attento a dipingere con i più vividi colori i rimandi al passato, tingendo di scuro il presente. Più di Long e Skarsgård fa breccia la bravura della Campbell. State certi che per l’intera durata vi chiederete se somiglia di più a Kerry Washington o a Halle Berry.

Curiosità

georgina campbell

 

Moltissime scene del film sono state girate a Sofia in Bulgaria.

 

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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