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Bruised – Lottare per vivere

bruised - lottare per vivere locandinaTitolo originale: Bruised

Regia: Halle Berry

Sceneggiatura: Michelle Rosenfarb

Cast: Halle Berry, Adan Canto, Sheila Atim, Danny Boyd Jr.

Musiche: Aska Matsuyima

Produzione: USA 2020

Genere: Sport Movie

Durata: 129 minuti

netflix logo   Trailer

 

halle berry e danny boyd jr.  buddhakan in bruised  ladykiller e jackie justice

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Dopo un promettente filotto di vittorie, la lottatrice di MMA UFC Jackie Justice (Halle Berry) incappa in una disastrosa sconfitta per abbandono della gabbia. Lascia i combattimenti, si lega al manager Desi (Adan Canto) precipitando come lui nel vortice dell’alcol. Dopo quattro anni, però, ecco spuntare un figlio di cui si era quasi dimenticata, Manny (Danny Boyd Jr.), affidatogli all’improvviso a seguito della morte dell’ex compagno.

Il bambino, fortemente disagiato e affetto da un mutismo psicologico, finisce col dare una forte scossa a Jackie che, per garantire a entrambi una vita migliore, decide di tornare nella mischia. Per vincere avrà bisogno di tre cose: l’aiuto dell’esperta coach Buddhakan (Sheila Atim), l’addio definitivo alla bottiglia e il distacco da Desi. E in tutto ciò dovrà svegliarsi dal torpore e assicurare protezione e affetto materno al piccolo Manny.

Recensione

Le performance davanti alla cinepresa di Halle Berry ci hanno dato modo di apprezzare da subito storie profonde, intricate e complicate che lei ha contribuito a farci comprendere con il potere del punto di vista esistenziale.

Monster’s Ball e Noi due sconosciuti, per esempio, non sono opere da poco e al centro pongono sempre la donna, le sue contraddizioni, il conflittuale rapporto con l’altro sesso e una lunga serie di drammi interiori. Ora la bravissima attrice supera il confine, un passo al quale si è preparata per ben trent’anni.

Esordisce dietro la macchina da presa in una vicenda che la vede protagonista tormentata. Bruised – Lottare per vivere ci catapulta nella crudezza della tremenda caduta, una storia il cui racconto del fallimento risulta essenziale excursus preliminare alla risalita di un’ex lottatrice di Arti Marziali Miste, una donna che ha “rassegnato le dimissioni” da combattente per cedere all’oblio e accontentarsi degli scarti della vita.

Quella della Berry è un’opera definibile a buon diritto autoriale in quanto pluritematica e trasversale, appoggiandosi a uno sfondo sportivo – il contesto della lotta – in grado di rivendicare il ruolo della donna con coraggio e autorità. Libera di competere in un ambiente fino a poco tempo fa contraddistinto dal machismo più accentuato, libera di assumersi le responsabilità di ogni singola scelta, libera di amare (il legame saffico con l’allenatrice Buddhakan tocca apici interessanti per il forte contrasto fra i rispettivi passati) e riscoprirsi madre.

La fenice Jackie riscrive le pagine della propria esistenza, ricuce a fatica lo strappo con la madre, riesamina il vademecum dei sentimenti e riesplode tanto nel corpo segnato quanto nell’anima afflitta. La neoregista se la cava egregiamente soprattutto nelle riprese dell’incontro finale, dove la sua protagonista deve vedersela con una vera guerriera della UFC, Valentina Shevchenko, nei panni di Ladykiller.

Movimenti, prese, assalti, angolazioni dal basso e dall’alto, sangue, sudore e colpi si inseriscono in un match realisticamente costruito, basato sulle vere tecniche MMA come non lo erano stati gli incontri spettacolari e troppo fantasiosi del Warrior diretto da Gavin O’Connor. E l’epilogo denota carattere.

In tutto questo va sottolineato che l’attrice afroamericana ha 55 anni, un approccio ormai maturo con l’arte cinematografica ma un fisico da ragazzina, di straordinaria verve atletica. Cara Halle, esame superato alla grande!

Curiosità

final fight bruised

Valentina Shevchenko ha coreografato le scene di combattimento insegnando ad Halle le principali tecniche corpo a corpo sia da terra che in piedi.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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