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C’era una volta il West

c'era una volta il west locandinaTitolo originale: C’era una volta il West

Regia: Sergio Leone

Sceneggiatura: Sergio Leone, Sergio Donati

Cast: Charles Bronson, Henry Fonda, Claudia Cardinale

Musiche: Ennio Morricone

Produzione: Italia 1968

Genere: Western

Durata: 167 minuti

paramount logo   Trailer

 

scena iniziale c'era una volta il west  claudia cardinale è jill  frank e armonica

 

Regia: stellastellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastellastella

Musica: stellastellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastellastella

 

Trama

L’intera famiglia McBain viene trucidata dal feroce bandito Frank (Henry Fonda) per conto del magnate delle ferrovie Morton (Gabriele Ferzetti), intenzionato ad appropriarsi della tenuta delle vittime. Quando giunge da New Orleans l’irrequieta Jill (Claudia Cardinale), vedova di un McBain, le cose si complicano e Frank è incaricato di uccidere anche lei.

A proteggerla ci pensano il fuorilegge Cheyenne (Jason Robards) e il misterioso pistolero Armonica (Charles Bronson), che ha un conto da regolare proprio con Frank.

Recensione

Sporchi affari, brama di potere, vendetta: sono tutti elementi molto cari a quel Sergio Leone fondatore assoluto del real western in Italia. C’era una volta il West rappresenta l’apice di genere della carriera del cineasta, rinvigorita dalla celeberrima “trilogia del dollaro” nella quale imperava la sudditanza al denaro, mitigata da un sostanziale senso di giustizia insito nel protagonista interpretato da un giovane attore in erba, Clint Eastwood.

In questo ennesimo elogio all’epopea “pistola e polvere” manca il divo americano (Leone aveva pensato la storia proprio per Eastwood, che rifiutò per affrancarsi dal personaggio), ma subentra un Charles Bronson adattissimo nella parte di Armonica quanto la sua nemesi Henry Fonda in quella di Frank.

Entrambi i caratteri si caricano di mistero e peculiarità: di entrambi non si sa la provenienza, sparano veloce e mostrano un fare spavaldo quanto ardito. Sono loro a capitalizzare la scena, tuttavia fanno breccia nella contesa a distanza la giovane Jill, anche lei all’ombra di un ambiguo passato, il fuorilegge Cheyenne, ironico ma risoluto, e Morton, un uomo d’affari senza scrupoli ma afflitto da una malattia che gli impedisce una normale deambulazione, relegandolo nel suo treno con cui si sposta.

La cinepresa di Leone viaggia e scruta, alternando fissità riflessive a leggeri movimenti di macchina più panoramici che tecnici, concentrandosi in prevalenza sui primissimi piani, su dettagli e particolari: la prima sequenza, il confronto fra Armonica e i tre pistoleri, sembra interminabile, prolisso fino all’ossesso.

Leone va compreso, solo così si evince l’importanza di tale incipit, che valorizza il personaggio creando per lui un legame con il territorio circostante, il rumore del vento, il cielo aperto, la calura, il lento scorrere del tempo. Il frastuono del ferro scuote e scaccia il torpore nell’arco di pochi secondi, la scena si risolve, tutto torna alla propria armonia.

Il soggetto è scritto dalla triade atipica composta da Leone, Dario Argento e Bernardo Bertolucci. Ognuno infonde alla storia i tratti tipici del proprio incedere registico, introducendo elementi che trovano una sincronia perfetta, essenziale, motivata. Jill è, dunque, l’eroina che si muove con i toni romantici e al contempo drammatici di Bertolucci; il cinismo e l’oscuro celarsi di Frank è invece una chiara impronta dell’Argento maestro del thriller; Leone cura il personaggio di Armonica, memore delle caratteristiche che hanno reso il suo precedente eroe (l’Uomo senza Nome) praticamente leggenda.

L’intrigo si affianca con maggiore autorità all’azione, arricchendo una sceneggiatura concepita per esaltare lo spazio percorso dai pistoleri, dando ora la parola al dubbio, alla ragione e infine alla vendetta, solo in ultima analisi al denaro (anche se le numerose banconote che si vedono nel film farebbero pensare al contrario).

Ad oggi, C’era una volta il West rimane un capolavoro intramontabile in virtù della sua struttura solida e coerente, densa di dialoghi, carica d’azione, e la stupenda colonna sonora di Ennio Morricone.

CINEFOCUS

Il duello finale di C’era una volta il West

Curiosità

cast c'era una volta il westDal 2009 la pellicola è un bene culturale preservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti d’America.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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