clock jess weixler
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Clock (2020)

clock 2020 posterTitolo originale: Clock

Regia e sceneggiatura: Alexis Jacknow

Cast: Jess Weixler, Tarina Pouncy

Produzione: USA 2020

Genere: Drammatico

Durata: 3m 17 s

Guarda il cortometraggio

 

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Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Una donna in carriera (Jess Weixler) ha appena concluso la giornata lavorativa. In ascensore trova un biberon riverso in una pozzanghera di latte e nel parcheggio sotterraneo inizia a udire strani rumori. Intimorita, entra nella propria auto ma, facendo manovra, urta un passeggino.

Recensione

Realizzato nel 2020, nel clima teso e angosciante del lockdown durante la pandemia di Covid-19, questo cortometraggio della regista Alexis Jacknow aggiunge a quell’atmosfera di isolamento e paura il senso di oppressione provato dalle donne di fronte al dito puntato dalla società, accusatoria e maldicente nei confronti di chi non intende e non vuole avere figli preferendovi libertà, carriera e totale indipendenza.

Ebbene, quell’oppressione ben cristallizza in Clock, il cui titolo rimanda immediatamente al tempo che passa, a una clessidra la cui sabbia va lentamente a esaurirsi senza più possibilità di capovolgerla. La primissima inquadratura è non a caso dominata dalla centralità di un orologio a muro, preciso nello scandire con le proprie lancette il trascorrere dei secondi. È un ticchettio assillante, che lascia spazio a un subitaneo silenzio, rotto a sua volta da rumori la cui suggestione viene amplificata dalla completa assenza di persone.

La protagonista – interpretata da Jess Weixler (la giovane la cui vagina dentata compiva “tagli netti” che sapevano di risoluta giustizia contro la violenza maschile in Teeth di Mitchell Lichtenstein) – deve fare i conti con alcune visioni date da un risentimento interiore, un rigurgito dell’inconscio e un’improvvisa consapevolezza: il suo orologio biologico è overtime.

Nell’accentuare quella condizione di smarrimento, la Jacknow ci prende con irruenza dal bavero facendoci sentire così vicino alla storia, vicino alla donna ma invisibili, passivi, nondimeno empatici nei confronti del dramma psicologico. Una colonna sonora minimale, ma sempre più incalzante e dalle note severe, completa il non ben definito orrore che, in crescendo, monopolizza tre minuti di criptica riflessione.

Curiosità

clock passeggino

Dal cortometraggio è stato tratto nel 2023 il film omonimo diretto sempre da Alexis Jacknow ma della durata di 90 minuti, così da poter sviluppare meglio la delicata tematica raccontata.

Samuele Pasquino

Classe 1981, mi sono laureato in Lettere presso l'Università degli Studi di Torino. Giornalista dal 2012, ho studiato storia del cinema specializzandomi nell'analisi di pellicole di tutti i generi dalla nascita della Settima Arte a oggi. Tenendo ben presente il concetto di lettura non come intrattenimento bensì come formazione, mi occupo da anni anche di turismo e realizzo reportage di viaggio. Estremamente sensibile alla tematica enogastronomica, tratto la materia con un'attenzione specifica verso la filiera di qualità fra tradizione e innovazione. Per me il giornalismo non è solo una professione, è una missione!
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