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Cyborg – Il guerriero d’acciaio

cyborg guerriero d'acciaio locandinaTitolo originale: Cyborg – Il guerriero d’acciaio

Regia: Giannetto De Rossi

Sceneggiatura: Giannetto De Rossi, Dardano Sacchetti

Cast: Frank Zagarino, Henry Silva, Sherrie Rose, Brandon Hammond

Musiche: Lanfranco Perini

Produzione: Italia 1989

Genere: Fantascienza

Durata: 90 minuti

Trailer

 

 

frank zagarino  henry silva e frank zagarino  3cb salva brandon

 

Regia: stellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Il cyborg 3CB (Frank Zagarino), arma avveniristica di un progetto top secret, viene erroneamente attivato sfuggendo poi al controllo dei suoi progettisti. I vertici militari sguinzagliano il feroce colonnello Hammer (Henry Silva) che, contravvenendo all’ordine di recuperarlo, dà la caccia alla macchina tentando di distruggerla.

3CB trova l’aiuto del piccolo Brandon (Brandon Hammond) e di sua sorella Susan (Sherrie Rose), orfani benestanti che vedono in lui quasi una figura umana.

Recensione

Cyborg – Il guerriero d’acciaio segna l’esordio dietro la macchina da presa di uno dei più celebri truccatori ed effettisti in forza al cinema italiano, Giannetto De Rossi, accompagnato dal solito Fabrizio De Angelis qui in veste di produttore.

Nonostante la Fulvia Film le conceda veramente poco in termini di budget e disponibilità tecnica, la pellicola riesce ancora a rapprendere tutta l’essenza della gloriosa sci-fi tricolore sebbene il filone sia ormai parecchio depotenziato alle soglie degli anni ’90. Inequivocabile emula del Terminator di James Cameron, funziona esattamente al contrario sovvertendone di fatto la trama.

In tal caso, infatti, il cyborg non è il cacciatore implacabile bensì la preda, e nemmeno così freddo quanto il paranoico colonnello Hammer impegnato a braccarlo. Quest’ultimo è l’onnipresente Henry Silva, il cattivo per eccellenza il cui ruolo di villain rappresenta sicuramente una comfort zone perfetta. Chi lo ricorda in Fuga dal Bronx noterà delle similitudini più che evidenti sui toni del delirio e della follia.

Per Frank Zagarino si tratta invece di un banco di prova prima di calarsi nell’algido Romulus che interpreterà tre anni dopo in Progettato per uccidere diretto da John Eyres. L’attore si attiene al copione ma la sua faccia pulita sa conferire una paradossale umanità al suo 3CB, al punto da caricare il finale con una soluzione drammatica emozionante.

La fantascienza, così, smussa qualche suo coriaceo angolo affidandosi alla possibilità che anche un androide possa in qualche modo provare dei sentimenti. Qualcuno storcerà il naso, i puristi in particolare, ma è nel rapporto di amicizia fra la macchina e il piccolo Brandon il nucleo fondante del film di De Rossi.

Per chi ha memoria corta: il Terminator 2 di Cameron riprende questo colpo di scena dando vita al medesimo legame tra il T-800 e l’adolescente John Connor. Tutto torna.

Curiosità

cy warrior

 

Cy Warrior è il titolo internazionale attribuito al film di De Rossi.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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