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Distretto 13: le brigate della morte

distretto 13: le brigate della morte locandinaTitolo originale: Assault on Precint 13

Regia e sceneggiatura: John Carpenter

Cast: Austin Stoker, Darwin Joston, Laurie Zimmer

Musiche: John Carpenter

Produzione: USA 1976

Genere: Azione

Durata: 90 minuti

Trailer

 

distretto 13: le brigate della morte  napoleon wilson in assaul on precint 13  austin stoker, laurie zimmer e darwin joston

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastella

Musica: stellastellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Il presidio di polizia denominato Distretto 13, localizzato nella zona più malfamata e pericolosa di Los Angeles, sta per essere dismesso. A poche ore dall’abbandono, l’edificio viene letteralmente assediato da agguerriti squadroni criminali per vendicare un capo gang, ucciso da un cittadino rifugiatosi nella struttura dopo aver assistito all’assassinio della figlia.

Il tenente Bishop (Austin Stoker), con l’aiuto di tre carcerati prossimi alla pena capitale e due segretarie d’ufficio, organizza la strenua difesa in attesa dei sospirati rinforzi.

Recensione

Regia, soggetto, sceneggiatura, montaggio, musiche: John Carpenter apre il proprio personale laboratorio cinematografico curando in ogni aspetto il secondo lungometraggio da lui diretto dopo Dark Star. Un film che, nella sua veste nostalgica e opportunamente minimalista, già strizza l’occhio al passato con un’autorevolezza molto rara nei giovani cineasti.

Carpenter compie una violenta quanto sociale rivisitazione del cult western Un dollaro d’onore (Howard Hawks, 1959), accentuando i toni dello scontro che vede contrapposte le fazioni ancestrali del bene e del male, ovvero polizia e criminalità, la più aberrante, sporca e spietata esistente negli anni ’70 in America.

Con tutte le abilità del caso, a cominciare dalla sintesi di una storia lineare e senza eccessi, la pellicola insiste nell’intraprendere una direzione sui generis, vantando un’interessante commistione di azione, thrilling e, appunto, western (se si immaginano i pellerossa che assaltano il fortino dei cowboys).

Nonostante l’assenza di effetti speciali, virtuosismi di trucco e grandi nomi nel cast, questo Distretto 13: Le brigate della morte avanza a testa alta, seppur girato in soli 20 giorni e a budget ridotto. Come già avvenuto in molti film di incredibile successo – si veda La notte dei morti viventi (George A. Romero, 1968) – la location unica e vacua è capace di attirare a sé la concentrazione da ogni prospettiva.

Punti di forza evidenti del film: gli arrangiamenti musicali, il clima notturno in grado di garantire una suspense equilibrata e, non ultima, una sottile ironia entro dialoghi brevi e leggeri.

Curiosità

le gangs di distretto 13

 

Carpenter si riservò un cameo interpretando uno degli assaltatori del distretto.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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