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Femminile Singolare

femminile singolare locandinaTitolo originale: Femminile Singolare

Regia: James Bort, Rafael Farina Issas, Kristian Gianfreda, Matteo Pianezzi, Adriano Morelli, Elena Beatrice, Daniele Lince

Sceneggiatura: Matteo Pianezzi, Nicola Guaglianone, Kristian Gianfreda, Filippo Brambilla, Eleonora Bordi, Stéphane Ladowski, Alessandro Padovani, More Raca, Elena Beatrice, Daniele Lince, Giulia Pace, Chiara Lalli, Roberto Tomeo

Cast: Monica Guerritore, Catherine Deneuve, Violante Placido, Agnese Caisse

Produzione: Italia 2022

Genere: Drammatico

Durata: 92 minuti

Trailer

 

catherine deneuve  agnese claisse  monica guerritore

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastella

 

Trama

Le vite di sette donne coraggiose, che vivono esistenze diverse ma accomunate dalla difficoltà del trovare equilibrio ed emancipazione.

Recensione

Femminile Singolare nasce dall’ambizione di voler raccontare brevemente cosa significhi essere donna. Nascita di una stella, Il vestito da sposa, Ballerina, Ajo, Waiting for, Hand in the cap, Revirgination sono i sette capitoli che formano la pellicola, che regalano uno spaccato di esperienze eterogenee.

Si mette in evidenza l’ingiustizia subita da una donna che sta per raggiungere l’apice della propria carriera ma che sta anche per diventare mamma; la sofferenza di un’altra donna che viene maltrattata dal marito; il destino di una madre alle prese con un figlio affetto da handicap; il pregiudizio di una mamma malata che fatica ad accettare una figlia omosessuale.

Tutte le protagoniste di Femminile Singolare sono ambasciatrici della difficoltà intrinseca del nascere donna, del crescere come “sesso debole” e del vivere con tutto ciò che questo comporta. E per quanto ci sia lo sforzo di presentare a tutti i costi le conseguenze più negative dell’essere donna, madre o figlia, l’opera si sforza anche di evidenziare una morale: anche nel buio, c’è sempre speranza.

Una figlia può salvare una mamma che viene seviziata dal marito, così come una mamma può chiedere scusa a sua figlia per non essere stata in grado di capirla prima della fine; una mamma lavoratrice può sacrificare tutto per rendere sua figlia felice, così come una ballerina può raggiungere un compromesso per essere felice di danzare e diventare madre allo stesso tempo.

C’è speranza anche nella solitudine di chi non è madre, ma è stata figlia e vittima di un mondo poco gentile; c’è speranza perché quella gentilezza può essere trovata negli occhi di una bambina sul bus che guarda con ammirazione una sconosciuta dal destino ingiusto. Femminile Singolare è un progetto ambizioso che avrebbe sicuramente potuto raccontare di più se solo si fosse messa da parte la brevità. Temi così importanti meritano molto più di sette storie brevi.

Il tentativo dei registi che hanno raccontato la donna da punti di vista molto diversi è comunque riuscito, anche grazie al cast formidabile composto, tra le altre, da Catherine Deneuve, Monica Guerritore, Violante Placido, Agnese Claisse, Pierre Deladonchamps e Dorothée Gilbert.

La data scelta per il debutto nelle sale italiane non è casuale, perché si tratta dell’anniversario della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne, firmata l’11 maggio 2011.

Curiosità

ballerina

 

Dorothée Gilbert è la Prima Ballerina dell’Opéra di Parigi, qui all’esordio come attrice.

Laura Derio

Laura Derio

Nata a Cagliari nel 1994, Laura decide di dedicare i suoi studi ai linguaggi e alla comunicazione. Si laurea in Italianistica, Scienze linguistiche e Culture letterarie europee presso l’Università di Bologna ed è così che è iniziato il suo percorso nel mondo editoriale. Oggi scrive di ciò che la appassiona di più: il cinema, l’arte, la cultura.
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