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Fuga da Los Angeles

fuga da los angeles locandinaTitolo originale: Escape from Los Angeles

Regia: John Carpenter

Sceneggiatura: John Carpenter, Debra Hill, Kurt Russell

Cast: Kurt Russell, Stacy Keach, Cliff Robertson, Steve Buscemi

Musiche: John Carpenter, Shirley Walker

Produzione: USA 1996

Genere: Azione

Durata: 100 minuti

paramount logo   Trailer

 

fuga da los angeles steve buscemi e kurt russell  georges corraface e steve buscemi  cliff robertson

 

Regia: stellastella

Interpretazione: stellastella

Sceneggiatura: stella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastella

 

Trama

Dopo il terribile Big One che ha colpito la California, Los Angeles è divenuta un’isola penitenziario, istituita per esiliarvi a vita tutti i fuorilegge. Qui ha trovato rifugio il ribelle peruviano Cuervo Jones (Georges Corraface), il quale – grazie alla complicità della figlia del Presidente degli Stati Uniti d’America (Cliff Robertson) – si prepara a sferrare l’attacco al sistema per mezzo di un potentissimo dispositivo in grado di generare un black out totale.

Le autorità ricorrono nuovamente a Jena Plissken (Kurt Russell) per sventare la minaccia. L’ex soldato deve completare la missione prima che un virus, iniettatogli a scopo ricattatorio, lo uccida.

Recensione

Remake o sequel? Fuga da Los Angeles rientra in entrambe le categorie, riscoprendosi purtroppo la brutta copia del cult girato nel 1981 da John Carpenter, ovvero 1997: fuga da New York. Il regista si autocelebra contemplando se stesso con un prodotto insulso, grossolanamente contraffatto e in controtendenza con le regole che vorrebbero l’ascesa tecnica del mezzo cinematografico.

E invece, dopo quindici anni, assistiamo a uno spettacolo carnevalesco ma povero, dagli effetti speciali grotteschi (ridicola la sequenza del surf), un rimpasto di idee riprese da un fondo eroso. Nick Castle si limita a curare il soggetto, sviluppato in script da Carpenter, Debra Hill e Kurt Russell, protagonista spento, ombra dell’ammaliante, rude personaggio visto nel 1981.

Ne scaturisce una narrazione a specchio in cui cambiano gli attori ma non il parterre di characters, emuli imperfetti dei loro predecessori. I binomi a distanza sono presto fatti: Hauk-Malloy, Pleasence-Robertson, Duca-Cuervo Jones (auto con lampadari-auto con teste di bambola), Mente-Eddie.

Un sequel high budget che fallisce miseramente nel tentativo di richiamare in sala tutti i fan dell’opera originaria. Carpenter paga dazio e patisce l’evoluzione dei tempi tardando ad adeguarsi. La sua sci-fi resta ferma, troppo canonizzata, dipendente da una filosofia stilistica baraccona e superata. In breve, anacronistica nonostante il circo montato, il dispiego di trovate action, l’anticonvenzionalità nel trattare tematiche sociali estremamente delicate (libertà di genere, disagio estetico, culto dell’apparenza) e un cast nutrito (Stacy Keach, Cliff Robertson, Steve Buscemi, Peter Fonda, Pam Grier), prestato più a un teatro parodico che codificato.

Curiosità

valeria golino in fuga da los angeles

Nel ruolo di Taslima compare l’italiana Valeria Golino.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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