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I care a lot

i care a lot locandinaTitolo originale: I care a lot

Regia e sceneggiatura: J Blakeson

Cast: Rosamund Pike, Peter Dinklage, Eiza Gonzalez, Dianne Wiest

Musiche: Mark Canham

Produzione: USA 2021

Genere: Thriller

Durata: 118 minuti

Trailer

 

rosamund pike in i care a lot  fran, jennifer e marla i care a lot  peter dinklage in i care a lot

 

Regia: stellastellastellastella

Interpretazione: stellastellastellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Marla Grayson (Rosamund Pike) è una tutrice legale ma anche un’abilissima truffatrice che approfitta della propria posizione per speculare sulla vita dei suoi assistiti. Avida di denaro e potere, ne amministra le proprietà e i patrimoni a vantaggio delle proprie tasche con la complicità della compagna Fran (Eiza Gonzalez) della dottoressa Amos (Alicia Witt) e del direttore di un lussuoso ospizio (Damian Young).

Le voraci mani di Marla si allungano sulla ricca Jennifer Peterson (Dianne Wiest), senza però sapere che la donna è in realtà la madre dello spietato boss russo Roman Lunyov (Peter Dinklage).

Recensione

Quando fra i mali del mondo ve ne sono due in concorrenza, lo scontro diventa inevitabile e chissà davvero cosa può succedere. A spiegarlo nel dettaglio è I care a lot, apologia del profitto che sputa su qualunque morale schernendone tutte le tonalità etiche. A incarnare l’empietà mascherata da stilosa paladina dei valori sociali è Rosamund Pike che, come già accaduto in Gone Girl, tira fuori la dirompente energia di un personaggio spaventosamente attuale per quanto infimo ed esecrabile.

L’attrice regala una performance stupefacente attirandosi l’odio dello spettatore, o meglio reazioni inconsce con un ruolo da villain da urlo, una supercattiva che si fa fatica anche solo a concepire. Elegante, algida e delicata, statuaria e gaudia: Marla Grayson è il ritratto della perfetta leonessa emancipata alla quale Dio ha fatto dono di una parlantina e di un’astuzia capaci di gabbare innumerevoli volte un giudice nemmeno troppo arguto, nonché i maschi predatori.

Il suo sorriso fomenta rabbia, la sua superbia irride e nella postura da gran dama nasconde movenze da strega di Biancaneve, tanto ingombrante quanto imperturbabile e apatica. J Blakeson si assicura dunque un soggetto perfetto da lui stesso scritto per un thriller che dissemina sprazzi di commedia nero pece, alimentata dal paradosso matematico del – x – = +.

I care a lot corrisponde a una parabola della falsità che soggiace alla corruzione dell’animo umano convertito in bestia agente nel bene placito dei tribunali molto poco lungimiranti, ottenebrati dalla didascalia della manipolazione. La Grayson è essa stessa una manipolatrice, un mostro del sistema che neanche lo spettro della morte riesce a limitare nei suoi spropositati malaffari silenti.

La sua nemesi apparente, Roman Lunyov, è un mafioso russo (interpretato dal Peter Dinklage affermatosi definitivamente con Il trono di spade) che ai tentativi fallimentari di liberare la madre fa seguire maldestri attentati alla sua antagonista. Sia Marla che Roman si fanno male e anche tanto, ma di morire non ci pensano proprio sebbene lo meritino entrambi.

L’ingiustizia permea la vicenda facendosi beffe di ogni cliché, e per una volta ne avremmo bisogno, così da poter gioire e sedare l’astio serbato per i due contendenti. Alla fine, tuttavia, qualcuno pagherà il fio della colpa. Film costruito su una suspense mai invadente ma sempre tra le righe, a esacerbare una storia di usurpatori e servitori, di conniventi e complici, di esasperati e rassegnati. Di buoni, invece, neanche l’ombra.

Curiosità

macon blair in i care a lot

Macon Blair, qui nel ruolo del disperato Feldstrom, si è fatto notare per l’ottima prova d’attore nel film Blue Ruin diretto nel 2013 da Jeremy Saulnier.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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