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Il mondo dei robot

il mondo dei robot locandinaTitolo originale: Westworld

Regia e sceneggiatura: Michael Crichton

Cast: James Brolin, Yul Brynner, Richard Benjamin

Musiche: Fred Karlin

Produzione: USA 1973

Genere: Fantascienza

Durata: 90 minuti

metro goldwyn meyer logo   Trailer

 

james brolin e richard benjamin in westworld  il pistolero yul brynner  i tecnici di delos

 

Regia: stellastellastella

Interpretazione: stellastellastella

Sceneggiatura: stellastellastellastella

Musica: stellastella

Giudizio: stellastellastellastella

 

Trama

Delos è un parco divertimenti unico al mondo che dà la possibilità ai turisti di vivere in tre diverse epoche, Impero Romano, Medioevo e Selvaggio West, riprodotte grazie ad autentiche scenografie e robot praticamente uguali agli esseri umani.

John Blane (James Brolin) e Peter Martin (Richard Benjamin) scelgono il West, ma ben presto la loro vacanza si trasforma in un incubo a causa del malfunzionamento di alcuni cyborg. I due saranno braccati da un pistolero (Yul Brynner) intenzionato a ucciderli.

Recensione

Negli anni ‘70 il cinema cominciava a sperimentare nuove tecniche con l’ausilio dei primi computer adibiti allo scopo e Il mondo dei robot rappresenta il risultato di questo innovativo connubio. Scritto e diretto da Michael Crichton, autore di molti romanzi, il film costituisce uno dei grandi cult della fantascienza, basandosi sul tema ricorrente e sempre riuscito della ribellione delle macchine all’essere umano.

Nell’introduzione giornalistico-televisiva di Delos c’è tutta la curiosità e il mistero di un luogo fuori dall’ordinario, dove l’individuo stimola la propria fantasia e i sogni repressi vivendo in un’epoca storica di grande fascino. Con questo tema, Crichton sviluppa una trama essenziale ma avvincente, debuttando in toni divertenti e scanzonati. Mette in scena risse da Saloon, in riferimento al West, e ammiccamenti romantici per quanto riguarda l’era medioevale.

La vicenda, partendo da un iter unico e comune, si divide seguendo entrambe le epoche e trascurando, in modo grave e immotivato, l’era romana. Ciò che rende tutto speciale e originale è in tal caso il coinvolgimento attivo dei robot impiegati per intrattenere i turisti e farli divertire: lo sceriffo, il barista e la prostituta sono elementi funzionali al grande spettacolo per il quale i fruitori pagano mille dollari al giorno.

Come in un reality, le vicende vengono seguite attentamente dai tecnici in apposite sale di supervisione alfine di monitorare il comportamento dei robot e garantirne il corretto funzionamento: un parallelismo che permette di mettere subito a confronto la realtà con la riproduzione fantastica, instaurando un rapporto di concatenazione contestuale.

A livello di ambientazione, il film soddisfa sotto ogni punto di vista, intrattenendo lo spettatore fino a guidarlo in un viaggio di finzione assai divertente ma anche inquietante, dal momento che la storia è destinata a prendere una piega inaspettata per i protagonisti.

La fantascienza presuppone in taluni casi una falla nel sistema vigente, causa di drammatici risvolti: la narrazione implica ne Il mondo dei robot una seria minaccia rappresentata dal robot pistolero interpretato impeccabilmente da Yul Brynner che si cimenta, con gli stessi abiti indossati ne I magnifici sette del 1960, in sparatorie violente e inseguimenti ricchi di pathos.

Non esistono qui delle vere e proprie scene significative, è piuttosto l’insieme a risultare ben organizzato e a condurre la vicenda, con i tempi opportuni, a un epilogo inscenato in gallerie labirintiche e stanze silenziose. Il successo del film è determinato dagli effetti speciali creati con estrema perizia artigianale per simulare la grafica computerizzata. Un nuovo modo di concepire il cinema fantascientifico nell’era moderna.

Curiosità

futureworld scena

Nel 1976 venne realizzato il sequel Futureworld: 20 anni nel futuro di Richard T. Heffron.

Samuele Pasquino

Samuele Pasquino

Laureato in Lettere Moderne e giornalista pubblicista freelance, sono il creatore e direttore responsabile di Recencinema.it, appassionato della Settima Arte e scrittore eclettico.
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